Lo scontro al vertice di Avellino era il match clou di giornata, ma era segnato con il circoletto rosso anche il remake della finale scudetto 2017. Ed è ancora l’Umana Venezia a festeggiare: la squadra lagunare, che dovrebbe annunciare a breve Austin Daye, si impone (83-79) al PalaTrento ed aggancia Avellino e Milano al secondo posto. E’ ancora Michael Bramos il giocatore decisivo di serata, ben supportato da un ottimo Watt, mentre la Dolomiti Energia prosegue il momento durissimo. Dopo un primo quarto equilibrato, sono i padroni di casa a prendere il comando del match: prima il buon momento di Beto, poi capitan Forray e l’Aquila sale fino al +9 (37-28 al 16’).
I campioni d’Italia, però, sfruttano qualche indecisione ed errore dei rivali per riavvicinarsi con Watt, andare un po’ in contropiede e poi sorpassare con Haynes e De Nicolao (40-44 al 20’) nel finale di primo tempo. Gli ospiti, trascinati dalle triple del greco, mantengono il comando del match per l’intero terzo quarto, dove c’è un po’ di altalena sul vantaggio orogranata. La difesa lagunare chiude il canestro ai padroni di casa, anche se spreca le occasioni per ipotecare la vittoria e Trento riesce a restare agganciata al match, con i punti di Sutton. Il numero 2 trentino spreca la palla del pareggio, con un fallo in attacco, e Watt trova un paio di giocate chiave per dare alla Reyer la vittoria.
Pur senza lo squalificato Alessandro Gentile, netta vittoria della Segafredo Bologna sul campo di una Betaland Capo d’Orlando (86-69) sempre più in crisi. La squadra bianconera mette l’ipoteca sul match già nel primo quarto, quando segna con continuità dall’arco e, sulle ali della coppia Aradori-Slaughter, raggiunge i 16 punti di vantaggio (10-26 al 9’). I padroni di casa riescono solamente con Stojanovic a trovare continuità al tiro, ma si avvicinano al massimo a 8-9 punti di ritardo, così Lafayette e Stefano Gentile la chiudono con largo anticipo e regalano ai suoi due punti importanti.
Sorride anche l’Happy Casa Brindisi: i pugliesi soffrono un tempo, poi dominano la ripresa contro la The Flexx Pistoia (88-74), con 21 punti di Moore e 15 di Suggs e grazie alle ottime percentuali dall’arco. Il posticipo sorride alla Vanoli Cremona, che si aggiudica il derby lombardo contro la Red October Cantù (109-100), nella sfida tra le due sorprese del campionato. I padroni di casa partono fortissimo e raggiungono il +18 nel primo quarto, spinti dai canestri di Johnson-Odom, restando poi davanti per tutti i 40 minuti, anche se gli ospiti provano a mettere il match in discussione in più di un’occasione, con Culpepper e Smith. Ogni tentativo, però, è respinto da un Martin (31 punti) strepitoso nella ripresa, con canestri importanti anche da parte di Drake Diener. La squadra di Sodini ha però difeso il doppio confronto.
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