La Virtus sorride: ridotto lo stop di Ale Gentile. Ma Villalta bacchetta

Il numero 0 bolognese potrà giocare la gara con Sassari dell'11 febbraio
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 364 volte

Dopo la rissa, le squalifiche e le numerose polemiche seguenti, è arrivata una buona notizia per la Virtus Bologna. La Corte Sportiva d'Appello, accogliendo il ricorso della società, ha ridotto a due le giornate di squalifica ad Alessandro Gentile, togliendo così un turno di stop dalla sentenza originale. Era quello che voleva il club felsineo, ritenendo elevata la disparità del giudizio tra il proprio giocatore e quello sul trentino Gutierrez (2 giornate). Così è stata equiparata la squalifica tra i due e si chiude (speriamo definitivamente) questa vicenda, che ha caratterizzato la settimana.

L’ex capitano milanese salterà comunque le gare con Capo d’Orlando e Pesaro, ma potrà scendere così in campo il prossimo 11 febbraio, quando la Segafredo sarà impegnata sul campo del Banco di Sardegna Sassari, nell’ultimo impegno prima delle Final Eight di Coppa Italia. Da un grande ex virtussino, nel frattempo, è arrivata una bacchettata per quanto accaduto sul campo e soprattutto fuori, in questa ormai famosissima vicenda: “Dopo una rissa ci si scusa e basta – le parole di Renato Villalta al Corriere di Bologna - Certe cose accadevano ai miei tempi, si verificano oggi e potranno capitare anche in futuro, ma non condivido affatto le polemiche successive”.

In particolare, Villalta è contrariato da quanto detto da Nando Gentile: “Sono assolutamente contrario alla giustizia fai da te: non è il mio modo di pensare e neppure dello sport e degli sportivi. Questo aspetto mi ha colpito negativamente. Non posso sentire il papà, di cui pure sono stato compagno di gioco e sono amico, dire che se non si fosse mosso il fratello sarebbe sceso lui”. Riparlando poi dei tempi dell’avvocato Porelli: “Mi avrebbe cazziato, dicendomi che dovevo essere un esempio e quindi multa per la rissa, multa per la squalifica ed eventuale ricorso a mie spese”.