L'ospite di oggi è uno dei più importanti che abbiamo avuto in queste tre stagioni e si tratta di Mike D'Antoni, coach degli Houston Rockets.
Mike ha parlato ai microfoni di Backdoor Podcast di tutta la sua carriera, partendo come giocatore da quella Milano che è rimasta nel cuore di ogni tifoso. Il suo rapporto con Dan Peterson, le cene al Torchietto, l'unione di un gruppo che è rimasto insieme tra vittorie e sconfitte, gioie e delusioni. La carriera da coach inizia proprio da Milano e già lì muovono i primi passi le sue concezioni di basket, con le basi di quello che sarebbe diventato anni dopo il "seven seconds or less".
La sua carriera NBA porta subito alla memoria i Phoenix Suns guidati da lui, con il grande amico Steve Nash e il primo modo di giocare aprendo il campo. Tutti, ad anni di distanza, avrebbero usato quel metodo, tanto che una delle più forti squadre ogni epoca tutt'ora domina con questo metodo e con un coach che ha dedicato proprio a Mike il primo titolo. L'esperienza con i Knicks, Carmelo Anthony e un grande bacino d'utenza, assieme a quella dei Lakers in decadimento e all'attualitià di Houston con Hardene e Paul, chiudono una puntata esclusiva con un personaggio che sempre rimarrà nei cuori italiani. Per rimanere sempre aggiornati mettete un like alla pagina Facebook, un follow al profilo Twitter, seguite il nostro nuovo account Instagram e iscrivervi al nostro canale Itunes senza dimenticare il nostro indirizzo mail backdoorpodcast @ gmail.com
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