Lo scudetto in tre gare: la storia dice Venezia, Sassari sa come si fa

Dopo il 2-2 di ieri sera, la sfida tricolore torna al Taliercio per la quinta sfida di martedì sera
17.06.2019 17:01 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
Lo scudetto in tre gare: la storia dice Venezia, Sassari sa come si fa

Due a due e palla al centro. Lo scudetto 2018/19 si assegnerà in una mini serie da tre partite, in cui verranno assegnati i due punti decisivi per la conquista del tricolore. Da quando ci sono le serie di playoff al meglio delle sette partite, questa situazione è stata piuttosto consueta: ben 13 sfide si sono ritrovate in perfetta parità, dopo le prime quattro gare. La storia premia la squadra con il fattore campo: in dieci occasioni, infatti, ha vinto (in sei o sette gare) chi ha potuto giocare due delle tre rimanenti partite in casa. Dunque, in questo caso, è l’Umana Venezia la favorita per la storia.

Tuttavia, il Banco di Sardegna Sassari è una delle tre squadre ad aver ribaltato il fattore campo, proprio nella finale scudetto 2015, quando vinse gara 7 a Reggio Emilia e si prese il primo scudetto della sua storia. Inoltre, la squadra sarda è anche riuscita a vincere col fattore campo sfavorevole la semifinale nello stesso anno, andando ad imporsi a Milano, dopo la rimonta dei lombardi da 1-3 a 3-3 in quella serie. Tornando alle sfide sul 2-2 dopo gara 4, la squadra lagunare perse il fattore campo nelle semifinali 2015, vincendo gara 5, ma perdendo le due successive contro Reggio.

Dunque, al di là delle statistiche, è impossibile fare un pronostico, per una serie che ad ogni partita presenta delle sorprese e ribalta tutte le indicazioni della sfida precedente. Ieri si è rivisto un Cooley dominante, dopo aver sofferto nella terza sfida, ma molto probabilmente tutto partirà dalla difesa di Venezia (e dalle contromisure di Sassari). Se la Reyer riuscirà a limitare l’attacco sardo, tenendolo attorno ai 70/75 punti, diventerà la favorita (grazie anche al fattore campo) per vincere il titolo, altrimenti sarà la Dinamo ad avere le maggiore chance di diventare campione d’Italia.