Verso gara-7 per lo scudetto: Venezia e Sassari alla notte verità

Le dichiarazioni dei due allenatori in vista della finalissima di domani
21.06.2019 21:07 di Valdo Di Nolfo   Vedi letture
Verso gara-7 per lo scudetto: Venezia e Sassari alla notte verità

Domani è il giorno che vale una stagione per Venezia e Sassari, con in palio lo scudetto 2019 al Taliercio. Con le due squadre che sono già arrivate in Laguna in vista della sfida di domani sera, possiamo fare affidamento sulle dichiarazioni dei due allenatori per intuire il mood delle due squadre. La Reyer, a lungo avanti soprattutto nel primo tempo, ha visto sfumare un match-ball prezioso, mentre la Dinamo ha dalla sua la sicurezza che deriva dall'essersi guadagnata una nuova opportunità, grazie a un secondo tempo travolgente. 

Domani ci giocheremo il campionato in soli 40 minuti, anche questo è il bello della pallacanestro” è il primo commento a caldo, post gara-6, di Walter De Raffaele: “per ironia della sorte cestistica, siamo mesi che ci massacriamo sul parquet e poi tutta la stagione si decide all’ultima partita”. Il coach della Reyer è frettoloso nel commento, non si sa se per la sconfitta appena subita o se per l’aereo che ha riportato la sua squadra a casa subito dopo il match. Casa, quel Taliercio in cui le temperature sono davvero proibitive e lo dice lui prima degli altri ironizzando: “ci vediamo al fresco, alleneremo in pantaloncini e infradito che in giacca non si può davvero stare”. 

Gianmarco Pozzecco invece, come sempre quando si vince, non fa altro che ringraziare tutti: i suoi giocatori, la dirigenza, la Sardegna intera. Alla fine racconta ancora una volta la sua filosofia della palla a spicchi: “Sono davvero contento di andare a gara 7. Non solo perché i ragazzi se lo meritano ma anche perché voglio stare con loro fino all’ultimo secondo”. Il coach della Dinamo ha già la testa rivolta a domani sera, e quasi vuole evitare di parlare dell’ultimo match, forse per scaramanzia o forse perché è già convinto di aver vinto a prescindere solo per il fatto di aver portato la squadra a questo punto. “Nel basket vincere è la cosa più bella ma non quella più importante, se dovessimo mettere la ciliegina sulla torta l’Isola esploderà, ma sono sicuro che se questo non dovesse accadere comunque la Sardegna ci amerà, esattamente come ci sta amando ora”, conclude il coach del Banco di Sardegna.