Nella quinta giornata di Esake non ci sono sorprese con il gruppo di testa composto da Panathinaikos e Aek ancora a punteggio pieno, tallonato dalla coppia Aris Olympiacos.
Per i Reds è stata una domenica di assoluto riposo, perché la partita contro il Lavrio ha assunto ben presto connotati grotteschi. Gli uomini di Sfairopoulos hanno dominato la partita sin dalla palla a due, andando a chiudere il match con un inaccettabile 108-39, ovviamente record assoluto di distacco nella storia della società.
Il migliore è Spanoulis che ha messo insieme 19 punti con soli 7 tiri raggiungendo così i 4500 punti in carriera e il quarto posto all time, mentre Daniel Hackett, ancora in quintetto ha sfiorato la tripla doppia con 10 punti, 8 rimbalzi e 6 assists in una partita che ha una valenza quasi nulla.
L’Aris tiene il servizio nella partita contro il Trikalla e prosegue la sua corsa, anche se l’impegno interno si è rivelato più difficile del previsto.
Dopo una partita di sostanziale equilibrio i gialloneri si sono affidati al talento di Waters (20 punti) e Hagins (19) per chiudere la contesa. Ha contribuito al successo anche l’ex bolognese Okaro White con 14 punti e 7 rimbalzi, mentre dall’altra parte spiccano i 20 di Soko anche se con 0-5 da tre punti. Gli ospiti pagano a caro prezzo l’imprecisione ai liberi e le difficoltà dalla distanza.
Discorso analogo per la capolista AEK che tra le mura amiche soffre più del dovuto contro il Kavala penultimo a una sola vittoria.
Dopo il primo quarto sembra tutto in discesa per i gialloneri capitanati dall’ex Milano e Siena Hairston, che chiude con 16 punti, ma gli ospiti non ci stanno, si riportano a contatto nella seconda frazione grazie a 22 punti di Jones e fanno sudare le proverbiali sette camicie ai capolisti.
Nonostante una mira scentrata da fuori, la presenza interna di Loukas MAvorkefalidis con 11 rimbalzi, è la chiave della vittoria per 80-72.
Dopo l'amara contestazione a seguito della sconfitta in Eurolega contro Zielona Gora, il Panathinaikos si ributta nel campionato sul campo dell'Apollon Patrasso, ma la partita è tutt'altro che una passeggiata perchè dopo un buon inizio e una mini fuga, i padroni di casa mettono addirittura la testa avanti nel quarto periodo, facendo passare un brutto quarto d'ora a Djordjevic.
Nel finale l'esperienza dei Green viene fuori e porta a casa il match con un 13-2 di parziale, ma il momento della squadra ateniese è tutt'altro che idilliaco.
INARRESTABILE!
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Dopo aver trattato il giornalismo qualitativo e la perdita di Grantland con Flavio Tranquillo, proseguiamo sul filone giornalistico e diamo seguito alle nostre parole della scorsa settimana. Quando un colosso giornalistico come quello se ne va si apre qualche possibilità p...