Boston domina gara 7 ed avanza, Golden State è una macchina perfetta

I Celtics limitano i Bucks e vincono gara 7 senza soffrire; Gli Warriors vincono senza Curry, ma qualcuno se n'è accorto?
 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 176 volte

Boston Celtics - Milwaukee Bucks 112-96 (Boston vince la serie 4-3)
I 52 punti combinati del duo Horford - Rozier regalano ai Celtics il secondo turno, nonostante l'infortunio occorso a Jaylen Brown (da capirne ancora l'entità), e condannano Antetokounmpo ad un'altra uscita al primo turno. La difesa dei padroni di casa forza i Bucks a subire un passivo di 13 punti di differenza già nel primo quarto, ed il dominio a rimbalzo di Boston fa il resto. Per la squadra di coach Prunty, aldilà del terzetto formato da the greek freak, Middleton, e Bledsoe, arriva molto poco, con l'ex Suns imbeccato dal pubblico dopo le parole polemiche nei confronti di Rozier: Il TD Garden è stato l'ago della bilancia in questa serie, con Boston incapace di vincere in Wisconsin ma non troppo sofferente tra le mura amiche. Adesso testa ai Sixers tra due giorni, nella speranza di recuperare Brown. 

Golden State Warriors - New Orleans Pelicans 123-101 (Golden State conduce la serie 1-0)
I campioni sono tornati in ritmo, e sono pessime notizie per i Pelicans: anche senza Curry (che rientrerà in Gara 2, bene ma non benissimo per New Orleans), Golden State fa piovere canestri nel primo tempo, specialmente nel secondo quarto, concluso con 41 punti contro i 20 degli ospiti. Le sorprese di coach Kerr sono Nick Young in quintetto, uno dei pochi a non entrare in ritmo per i suoi, e Kevon Looney in marcatura su Anthony Davis, ampiamente limitato (dopo 10 punti subito, il monociglio faticherà per arrivare ai 21 totali); le certezze, invece, sono le sue stelle, con Draymond Green inarrestabile per Davis (chiuderà con 16 punti, 15 rimbalzi, ed 11 assist), e Thompson e sopratutto Durant rebus ancora irrisolti per la difesa di coach Gentry. Dopo lo sweep, un brusco ritorno sulla terra per la franchigia della Louisiana.