Golden State-New Orleans: ritrovarsi, con prospettive diverse
Per certi versi, è la serie dove tutto ebbe inizio. Fu proprio dai New Orleans Pelicans, infatti, che nel 2015 partì la cavalcata dei Golden State Warriors verso la conquista del primo titolo NBA dopo 40 anni, il primo della era-Kerr, Curry, Green, Thompson.
Fu anche la prima serie, in assoluto, di Anthony Davis ai Playoff, capace di trascinare una versione molto meno talentuosa dei Pelicans -allora allenati da Monty Williams- verso la postseason a discapito degli Oklahoma City Thunder che patirono l’assenza del lungodegente Kevin Durant, che in quella stagione scese in campo in sole 27 occasioni.
Tra Warriors e Pelicans, tre anni fa, finì 4-0. Ma si tratta di un 4-0 che poco dice del ricorrente equilibrio della serie: New Orleans diede battaglia vera nelle prime due partite a Oakland, specie in Gara 2 quando entrambe le squadre entrarono nell’ultimo periodo in parità a quota 71. Senza poi contare Gara 3, dove i Warriors rimontarono ben 20 punti di margine nell’ultimo periodo pareggiando con una tripla di Curry a fil di sirena per poi imporsi al supplementare.
Da quel momento in poi, Golden State ha creato una dinastia capace di raggiungere le Finals per tre anni consecutivi, vincere 198 partite di Regular Season in 3 anni e conquistare due titoli NBA, aggiungendo al suo motore anche quel Kevin Durant già citato in precedenza.
New Orleans, invece, è tornata ai Playoff soltanto in questa stagione dopo quella settimana d’Aprile 2015, strabiliando però nel primo turno contro i Portland Trail Blazers, chiuso con l’unico sweep (4-0) visto sin qui nei Playoff 2018. Una serie che ha mostrato un Davis a livelli da élite del gioco, ben coadiuvato però da un Nikola Mirotic in ottima forma e dalla tenace difesa sugli esterni di Jrue Holiday, E’Twaun Moore e del redivivo Rajon Rondo.
Quattro giocatori che saranno cruciali per i Pelicans in una serie in cui ‘è già bello esserci’, con l’obiettivo di pensare a una partita alla volta, provando ancora a stupire. Una serie il cui leitmotiv principale sarà il recupero di Stephen Curry, dato per questionable per Gara 1 stanotte. Il due volte MVP non avrà vita facile contro avversari molto dotati difensivamente, per questo non è da escludere che Steve Kerr possa escogitare aggiustamenti alternativi così da proteggere Curry e permettergli di riacquistare ritmo con calma, affidando il peso dell’attacco sulle spalle di Kevin Durant e del playmaking di Iguodala e Green già visto nella serie contro gli Spurs.
Pronostico: 4-1 Golden State, ma non sarebbe sorprendente vedere le squadre tornare in Louisiana per una terza partita (quindi fino a Gara 6).
