La maledizione che si è abbattuta sui Clippers ha già presentato il conto, infatti dopo le due comode vittorie nelle prime due gare, è arrivato il pareggio dei Blazers, che sono riusciti a portare a casa anche gara 5 guadagnandosi il match point casalingo in gara 6. Protagonista della partita è senza dubbio Cj McCollum che con i suoi 27 punti ha portato di peso i suoi in vantaggio nel quarto periodo, momento poi dominato da Damian Lillard che ha messo 16 dei suoi 22 punti negli ultimi 12 minuti per confezionare una vittoria che solo una settimana fa sembrava impossibile. Non sono valutabili i Clippers di questa partita, come non lo saranno se perderanno 4-2 la serie. DeAndre Jordan ha venduto cara la pelle con 16 punti e 17 rimbalzi, un encomiabile JJ Redick ne ha messi 19, ma non è bastato per le pesantissime assenze.
Jason Terry aveva garantito la vittoria dei Rockets in gara 5 contro i Warriors e non solo ha sbagliato il pronostico venendo seppellito sotto 33 punti di scarto, ma ha anche chiuso una triste partita con 0 punti e 0-7 dal campo. L’unico a credere nell’impresa è stato James Harden, autore di 35 punti e 18 dei 20 messi a segno dai suoi nel primo quarto. Purtroppo per lui alla prima sirena i Rockets erano già sotto di 17 punti. Klay Thompson ha trivellato la retina da lontano nel secondo tempo mettendo sette delle undici triple tentate, assieme al solito Green che ha segnato la via con la sua leadership vocale. Da quando Curry si è seduto per l’infortunio in gara 5 i Warriors hanno vinto tutti i sei quarti successivi dando ben 60 punti di scarto agli avversari. Una reazione da grandissima squadra.
La vera sorpresa della notte, però, arriva da Miami dove gli Heat dopo essere stati in vantaggio e in controllo sul 2-0 nelle prime due partite si sono fatti rimontare, cedendo il passo in gara 5 e mandando gli Hornets avanti 3-2 nella serie. Il rientro di Batum dopo il problema alla caviglia è manna dal cielo per Clifford, ma Miami parte bene, ha un Wade che con le sue scorribande trova l’elisir dell’eterna giovinezza e chiuderà con 25 punti. Tutto il quintetto degli Heat è in doppia cifra, ma non riesce a fermare gli Hornets che sono sempre lì, anche nel quarto periodo quando Joe Johnson prova a siglare la fuga con un gioco da tre punti. Nel finale con gli Hornets sotto di uno Lee sbaglia un appoggio, ma il rimbalzo è dei suoi che gli rimettono la palla in mano per la tripla del +2. I successivi tentativi di Miami non vanno a buon fine e Walker scappa con palla e partita. Anche per gli Hornets ci sarà il match point casalingo in gara 6.
Dopo una partita in cui il risultato finale è 124-92 e una squadra ha raggiunto i 43 punti di margine (prima volta che capita a una squadra di Popovich nei playoffs), ci sono ben poche analisi da fare.
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