I Timberwolves aprono la stagione forse più difficile della loro storia in quel di Los Angeles, dove viene mandato in video un doveroso tributo a Flip Saunders che tocca l’animo anche dei più duri, infatti Kobe Bryant dice qualcosa a Kevin Garnett per rincuorarlo. Ovviamente sono i Lakers a uscire meglio dai blocchi di partenza con un Bryant molto aggressivo e incisivo. La sfida tra prima e seconda scelta è molto avvincente e Towns produce subito con 14 punti e 12 rimbalzi, ma il mattatore del match è Ricky Rubio con 28 punti e 14 assists. Nel terzo periodo sul canestro di Russell i Lakers sono avanti ancora di 15, ma la rimonta è inesorabile e sul canestro di Bjelica Minnie vola addrittura a +9 nel finale. Qui si gira ancora la partita e Williams ha la palla della vittoria che però non va, finisce 112-111.
Il risultato più sorprendente della notte è sicuramente la beneficiata esterna dei Denver Nuggets che strapazzano sotto venti punti di scarto i Rockets. Nel primo tempo Denver gioca meglio ma capitalizza poco, anche a causa di un James Harden già in mid season form che inventa canestri dal palleggio, ma nel secondo tempo è davvero un monologo ospite che con un sontuoso Danilo Gallinari da 23 punti e 8 rimbalzi, propizia la fuga. E’ in difesa che Denver vince la partita e nel finale affida la palla al rookie Emmanuel Mudiay, che sa cosa farne con tre canestri in isolamento per chiudere la contesa sul 105-85.
La partita clou della notte era senza dubbio quella della Chesapeake Arena tra Thunder e Spurs, un piccolo antipasto di playoffs già a ottobre. E’ già una partita di alto livello con le stelle a scambiarsi canestri. Durant contro Leonard e viceversa, Westbrook contro Parker, ma nei neroargento è solo Kawhi con 32 punti a rispondere offensivamente presente. Durant chiude con 19 e 6-19 dal campo, ma il protagonista inaspettato nel finale è Dion Waiters che segna un bel canestro in fade away nel finale per regalare la fuga definitiva ai Thunder. Leonard è l’ultimo a morire e riporta i suoi a un possesso, con Green che ha anche la palla del sorpasso, ma va troppo corto e OKC chiude dalla lunetta.
Nelle altre partite c’è da notare la partenza sprint dei New York Knicks che nonostante il 4-16 di Carmelo Anthony, ne segna 122 per vincere a casa dei Bucks con un ispiratissimo Derrick Williams. Nella sconfitta dei Kings contro i Clippers, partita a marce basse per Marco Belinelli che tira 3-12, ma serve sette assists, molti ei quali per i 32 di Cousins che non bastano al cospetto dei 33 di Griffin. Molto bene invece Andrea Bargnani nella sconfitta interna dei suoi Nets contro i Bulls. Sono 17 punti e 7 rimbalzi per lui uscendo dalla panchina in soli 22 minuti d’utilizzo. Dall’altra parte i Bulls bissano la vittoria con Cleveland, grazie ai 24 di Jimmy Butler e al 50% da tre punti.
Quando una franchigia decide di far giocare la propria squadra con il paio di calze che vedete nella foto di corredo all’articolo, significa che hai fatto qualcosa di davvero particolare.
Se ti chiami Steve Nash e sei nella tua Phoenix, pronto a ricevere l’ennes...
Già nella scorsa puntata con Roberto Gotta vi avevamo portato in giro per gli Stati Uniti con aerei, macchine e treni, ma questa volta entriamo davvero nel basket NBA che conta andando a raccontare due personaggi, a loro modo, unici.
Il primo è il mai banale Rashee...