Sembra davvero non esistere una tregua in quel di Sacramento, dove i Kings viaggiano costantemente su montagne russe umorali e relazionali.
Ormai il rapporto tra Cousins e Karl, già non iniziato sotto i migliori auspici, è diventato a dir poco schizofrenico con un giorno nel quale Cousins sembra chiedere la testa dell'allenatore, l’altro in cui succede l'esatto contrario con l’ultimo in cui tutto viene ritrattato.
Dopo sei sconfitte consecutive Cousins ha attaccato direttamente il proprio allenatore in spogliatioio ritenendolo colpevole di molte scelte sbagliate. Questo ha fatto infiammare la stampa che ha riportato la volontà di Cousins di non averelo più come allenatore. Di contro il coach dopo la sfuriata ricevuta avrebbe chiesto alla dirigenza una sospensione del giocatore, ma Divac ha rifiutato questa proposta.
Bastano un paio di giorni, un quarantello di DMC e tutto cambia, infatti Chris Mannix di Sports illustrated avrebbe riportato la volontà di Cousins, riportata direttamente alla dirigenza, di non sollevare dall’incarico il proprio coach. Il giocatore vorrebbe cominciare a lottare per vincere, o perlomeno competere nella giungla della Western Conference e sa benissimo che il quarto coach in due anni non potrà di certo essere la soluzione al suo desiderio.
A questo bisogna unire anche la volontà della società di mantenere il Karl in sella alla squadra almeno per questa stagione, con la ricerca di un po’ di continuità e qualche risultato del campo in più.
Il navigato coach è perfettamente conscio che le sorti della squadra sono legate a doppio filo alle prestazioni di Cousins, visto che è anche uno dei migliori big men in circolazione. E’ anche abbastanza preoccupato da questa cosa e soprattutto da un rapporto che non potrà fare a meno di alti e bassi non esattamente propedeutici al risultato del campo.
Essendo a Sacramento tutto ciò potrebbe portare a qualsiasi soluzione già da domani mattina e si ha l’impressione che questa franchigia viva alla giornata.
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