Dopo la trade che ha scaricato diversi milioni di dollari con Brendan Haywood e Mike Miller mandati in quel di Portland, i Cleveland Cavaliers avevano risolto il nodo più intricato della loro ultima parte di offseason.
Le eccezioni ricevute in cambio sono un vero e proprio saldo per James e compagni, ma i movimenti di mercato erano tutt’altro che da considerarsi conclusi.
Infatti nella notte la squadra dell’Ohio ha raggiunto un accordo per il prolungamento del contratto di Matt DellaVedova, eroe delle scorse finali ed evidentemente pretoriano di David Blatt in campo.
L’australiano ha firmato una qualifying offer da 1,2 milioni di dollari per la prossima stagione. Il giocatore era Restricted Free Agent e con l’accettazione di questa offerta diventa automaticamente unrestricted free agent per la prossima stagione, potendo così sfruttare la lievitazione del Salary Cap con l’idea di strappare un contratto interessante.
Il giocatore ha risolto la sua situazione contrattuale perché aveva manifestato l’intenzione di andare a giocare le partite con la propria nazionale con la mente sgombra da distrazioni e con un contratto firmato.
Anche i Miami Heat sono molto attivi sul mercato in uscita, infatti dopo la cessione dell’ex campione NCAA Shabbaz Napier ai “cugini geografici” degli Orlando Magic, hanno mandato ai Boston Celtics Zoran Dragic e una seconda scelta 2020 in cambio di una scelta 2019 protetta che non cambierà il loro destino.
Lo scopo ovviamente è quello di togliere un po’ di peso dal proprio salary cap, visto che Zoran chiamava 1,7 milioni di dollari. Ovviamente il pensiero va al fratello, che però non si è detto affatto deluso del’affare, ma anzi ha accettato di buon grado sperando che questo possa permettergli di trovare maggiore spazio.
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“Il segreto che si cela in quell’istante di improvvisazione che si crea tra passo e passo, come rendere l’impossibile una cosa possibile: ballare il silenzio”.
Così, Carlos Eduardo Gavito, uno dei più celebri ballerini di tango argen...