In attesa della compilazione dei calendari che avverrà nella giornata di domani e che disegnerà la stagione regolare della Serie A Beko 2015/2016, i giocatori, Nazionale permettendo, si godono le meritate vacanze. In questa rovente estate italiana, nella consueta accesissima diatriba tra accaniti sostenitori del mare e della montagna, c'è anche chi, come Bruno Cerella, ha scelto una terza via: quella della solidarietà. L'argentino di Bahia Blanca che sta per iniziare il suo terzo anno da biancorosso, oltre ad avere un cuore enorme dentro al parquet, dove con la sua energia è diventato un beniamino del Forum, ha dimostrato di averlo altrettanto grande anche fuori dal rettangolo di gioco.
Cerella è, insieme ad altri giocatori ed allenatori, uno dei fondatori del progetto "Slums Dunk", un progetto di formazione alla pallacanestro nato nel 2011 e che ha l'obiettivo di curare la crescita di giocatori ed allenatori in zone particolarmente povere e disagiate dell'Africa. Ovviamente lo scopo non è quello di creare dei futuri all-stars, quanto piuttosto quello di offrire un'opportunità concreta di crescita a giovani ragazzi in un territorio in cui, altrimenti, sarebbe tutto assai più complicato. Il termine "Slums Dunk" è un gioco di parole che serve per mescolare due elementi: basket e povertà. Come tutti sappiamo, infatti, "(Slam) Dunk" indica il gesto della schiacciata, mentre "Slums" significa “baraccopoli”.
In passato il progetto è stato attivo soprattutto in Kenya, mentre quest'anno si è trasferito in Zambia, precisamente a Monze, zona rurale ed estremamente povera dello stato posto nella zona centro-meridionale del Continente Nero. Al fianco di Cerella in questa fantastica avventura, ci sono anche Michele Carrea, neo allenatore dell'Angelico Biella che si occupa della parte "tecnica", il fotografo Simone Raso ed il giornalista Federico Cappelli che hanno invece il compito di documentare il tutto. Un team eccezionale per per un'iniziativa eccezionale.
Per seguire il progetto "Slums Dunk" è possibile accedere ai canali social su Facebook, Instagram e su Twitter.
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