I Dallas Mavericks stanno vivendo una stagione piuttosto particolare, tra alti e bassi e un roster che è stato ad un passo dall’essere davvero competitivo per il titolo.
Quel passo porta il nome di DeAndre Jordan che avrebbe completato alla perfezione un organico già competitivo e puntellato con l’acquisto di Wes Matthews e Deron Williams. Purtroppo le varie vicissitudini che hanno portato la lega a prendere provvedimento sul periodo di moratoria della prossima estate, hanno obbligato Carlisle e la società a ripiegare sul piano B.
Nonostante tutto c’è una sola costante che dura da sempre per i Mavs e porta il nome di Dirk Nowitzki da Wurzburg. Si è ridotto l’ingaggio nel 2014 di ben 15 milioni per permettere alla società maggior flessibilità ed essere ancora competitivo per il titolo, dopo aver dato l’addio ufficiale alla nazionale nella scorsa estate.
Sta giocando 31 minuti di media, ma la sua efficienza fa ricordare il Dirk dei bei tempi. Nella notte scorsa c’è stato addirittura un lampo di quel Nowitzki, all’epoca dominatore dell’NBA, infatti ha fatto piovere sui Portland Trail Blazers ben 40 punti portando i suoi alla vittoria. E’ entrato di diritto nel novero dei quattro giocatori in grado di realizzare 40 o più punti oltre i 37 anni, gli altri sono: Michael Jordan (otto volte), Kareem Abdul Jabbar (quattro) e Karl Malone (due).
Ha realizzato ben dieci mid range jumpers e questo non gli succedeva da ben quattro anni, mentre le sue tre triple messe a segno gli permettono di raggiungere le 1685 in carriera, agganciando il compagno di tante avventure Steve Nash al quindicesimo posto ogni epoca.
Oltre a questo Dirk sta giocando un post All Star Game notevolissimo, infatti è all’ottava partita consecutiva con venti o più punti all’attivo ed è la più lunga striscia di ventelli dal marzo 2011, quando ne mise a segno ben sedici.
Insieme a lui nella notte ha rispolverato la sua classe con l’elisir dell’eterna giovinezza anche Deron Williams che ha prodotto una prestazione mostruosa diventando il terzo in stagione a produrre almeno trenta punti e quindici assist in una partita, raggiungendo Brandon Knight e Reggie Jackson. E’ stato addirittura il primo Mavs a riuscirci dal 1995-96 quando fu Kidd a far registrare quelle cifre.
Una notte da tramandare ai posteri in Texas.
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