Il valzer delle panchine è stato a dir poco movimentato in questo finale di stagione, dove tante squadre hanno già mosso i primi passi verso il futuro licenziando o firmando nuovi allenatori.
I New York Knicks, dopo l'evidente fallimento dell'esperimento Fisher hanno guardato con molta attenzione alla girandola di allenatori che si sono liberati in giro per la lega e sembrava chiaro che uno tra Vogel e Joerger potesse fare al loro caso per far partire un ritorno ai vecchi fasti con basi solide.
Nonostante tante interviste, altrettanti nomi passati sui giornali o indiscrezioni uscite sul web, Phil Jackson ha deciso chi sarà la pietra miliare dei nuovi Knicks e non è uno dei nomi che ci si aspettava: "La notizia ci è arrivata durante la conferenza stampa di coach Donovan a San Francisco nel pre-game -ha detto Amin Elhassan, giornalista di ESPN- e la reazione di tutti è stata più o meno la stessa, con occhi sbarrati e incredulità".
Effettivamente il nome di Jeff Hornacek non era circolato moltissimo nel calderone dei papabili, ma alla fine sembra che dopo una stagione difficile a Phoenix con licenziamento, l'ex Utah jazz possa essere l'uomo giusto.
E' ancora da capire se sulla scelta abbia influito l'idea di proseguire il processo di attacco a triangolo iniziato da Fisher, oppure si viri su un diverso basket e una nuova impostazione di gioco.
Oltre a lui i Knicks dovranno muoversi aggressivamente sul mercato dei free agent per rinforzare una squadra ancora insufficiente per l'assalto ai playoffs dell'est. E' difficile vedere top players come Durant, Horford o Conley approdare ai Knicks, mentre potrebbe avere più senso provare a inserire più pedine di medio-alta qualità per rafforzare il cast a supporto di Anthony e Porzingis. Melo ha una "no trade clause" che lo lega ai Knicks fintanto che ne avrà voglia, quindi l'idea di provare a tradare la stella per dare le chiavi a Porzingis sembra inapplicabile, ma ciò che sicuramente verrà valutato nell'acquisto dei giocatori è l'idea di trovarne alcuni, magari giovani, che possano migliorare e diventare giocatori importanti in un orizzonte temporale di coabitazione con Porzingis (quindi a lungo periodo), piuttosto che con Carmelo vista l'età.
Siamo davanti all'ennesima estate chiave per i Knicks, che ora devono davvero mettere fuori la testa dai bassifondi della lega, per cominciare la risalita.
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