L’NBA al momento ha un paio di ombelichi che devono ancora sciogliere dei nodi. Come ormai tutti sapete New York e Cleveland hanno due belle gatte da pelare, per motivi diversi ma che comunque creano difficoltà e indecisione sul futuro. Le sorti di Carmelo Anthony e Kyrie Irving ormai tengono banco da un po’ e vista la mancanza di soluzioni percorribili nelle ultime settimane restringono sempre più le possibilità delle squadre appartenenti di riceverne in cambio degne contropartite tecniche.
Quella più in difficoltà è senza dubbio New York che deve soddisfare Melo in ogni sua richiesta visto che sta già facendo un favore alla società di uscire dalla no trade clause che è stata la sciocchezza più grande dei Knicks dopo aver distrutto la squadra che c’era per averlo. Sembravano esserci due possibilità sul piatto del giocatore e che potevano essergli gradite, ma ora sembra che l’unica strada in uscita dalla grande mela riguardi il Texas. Anthony ha infatti fatto sapere alla dirigenza di non ritenere più i Cleveland Cavaliers una destinazione percorribile per il suo futuro, dicendo che non ha più interesse ad andare a giocare con i campioni dell’Est. L’unico suo desiderio, che poi si riflette anche in quello della società è di raggiungere il suo amico Chris Paul agli Houston Rockets, provando a creare un altro superteam assieme a Harden.
Ovviamente Melo è stato incalzato dalle domande dei media ai quali ha risposto in modo molto pragmatico: “Sono in una situazione di pace e serenità interiore –dice- Non risponderò a nessuna domanda che riguardi il mio futuro perché vengo da dodici mesi di vere montagne russe a livello psicologico ed emotivo. Ora sono tranquillo e non ho intenzione di parlare di basket ancora per un po’. Sono a casa mia ed è quello che conta”. Di sicuro sarà in continuo contatto con le due franchigie per vedere di sbrogliare la matassa, ma al momento la soluzione sembra ancora essere lontana.
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