Nella notte le due notizie principali hanno riguardato Derrick Rose ai Cleveland Cavaliers e Pau Gasol che rinnova con i San Antonio Spurs. Se il primo può essere una polizza assicurativa a basso rischio per i Cavs (con lui tutti gli MVP della lega dal 2008 a oggi pre Westbrook sono tra Cavs e Warriors), il secondo con il suo rinnovo ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca tanti appassionati. Proviamo a dare una spiegazione più nel profondo alla situazione.
Gasol esce dal contratto a inizio estate per permettere agli Spurs di lavorare con agio all’interno della situazione salariale, sostanzialmente promettendosi condizioni diverse e un vantaggio economico sul giocatore nel lungo periodo e di risparmio per la squadra nel breve. Con questo margine vengono firmati Rudy Gay e Geoffrey Lauvergne, oltre al prolungamento di Patty Mills a 50 milioni di dollari. L’avanzo sarebbe dovuto finire sia al catalano, sia a Manu Ginobili che sapevano già non avrebbe abbandonato la nave.
Oltre a questo i soldi sarebbero serviti per lavorare anche su Jonathon Simmons e pareggiare le offerte altrui, ma gli Spurs non avrebbero più potuto restare sotto la luxury tax viste le cifre dell'esterno e tenendo Gasol, quindi sarebbero dovuti considerevomente scendere nell’esborso spagnolo. Con Simmons in uscita non avrebbe avuto senso chiedere a Gasol di uscire dal contratto, perchè avrebbero potuto mantenere i 16 milioni di contratto in scadenza e fare le necessarie valutazioni a fine stagione.
A quel punto la promessa di Gasol nel prendere meno soldi per favorire un cast di supporto a Leonard migliore è venuta meno, visto che uno dei rinforzi in casa era proprio Simmons. A questo punto il catalano non aveva più interesse a fare sconti e gli Spurs, avendo speso una sostanziale parola con lui hanno dovuto allungargli il contratto migliore possibile. Il problema più grave sorge nella prossima stagione, quando in offseason scadranno contemporaneamente Gay, Green e Aldridge (41 milioni in tre). A quel punto se solo uno di questi decidesse di non uscire dal proprio contratto e quindi testare la free agency, diventerebbe molto ingombrante la presenza di Gasol nelle strategie di eventuale mercato aggressivo nei free agent. Se dovesse salutare Aldridge come è probabile che sia, serviranno contromisure anche drastiche per creare spazio. Se quest’anno il contratto di Gasol è importante ma gestibile, rischia di creare moltissimi problemi nell’immediato futuro e questa è una mossa che gli Spurs dovranno gestire con estrema arguzia.
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