Come qualcuno diceva tempo fa, senza Steph Curry la vita per i Warriors è diversa, infatti nella notte con l’MVP in borghese è arrivata la seconda sconfitta stagionale in quel di Dallas, dove i Mavericks hanno tenuto Thomspon e Green a 4-18 nel primo tempo. In stagione la squadra è stata battuta di 101 punti dai propri avversari con Curry in panchina e anche in questa è stato una specie di dominio dei texani. Nowitzki ha chiuso a 18 punti e Barea a 23, non mettendo mai in discussione il risultato finale.
Nei Warriors si salva Ian Clark che chiude a 21 punti, ma l’attenuante per i ragazzi di Walton c’è vista l’assenza anche di Ezeli, Barnes e Barbosa.
Se le lepri perdono, capita anche che le tartarughe vincano, infatti i Philadelphia 76ers sembrano essere una squadra nuova dall’arrivo di Ish Smith e si concedono il lusso della terza vittoria stagionale (seconda in trasferta) a casa dei Sacramento Kings di un Marco Belinelli da 28 punti.
Philadelphia è alla seconda vittoria in tre partite e il ritmo dato da Smith all’attacco ha portato giovamento a tutti gli atleti di Phila che corrono in campo aperto e sono in grado di finire. Oltre agli assists il playmaker aggiunge d18 punti, cinque dei quali nei minuti finali che decidono il match.
Nonostante l’assenza di Blake Griffin e i diversi esperimenti di quintetto da parte di coach Rivers, i Clippers centrano la quarta vittoria consecutiva vincendo con insospettabile autorità a Charlotte. Chris Paul è ovviamente il direttore d’orchestra con 19 punti e 11 assists, nonostante il 4-13 dal campo, mentre JJ Redick (26) e Austin Rivers (22) si occupano della produzione di punti, con il figlio del coach che infila anche la tripla della staffa nel finale. A nulla servono i 29 punti e 9 assists di un Kemba Walker sempre più in forma.
A Chicago va in scena una grande sfida tra Bulls e Pacers, con due individualità notevoli a confronto come Jimmy Butler e Paul George. A sorridere è la guardia dei Bulls, ma il loro duello fa scintille. George ne mette 19 per tenere lì i suoi e si arriva nel finale punto a punto. Ellis segna in avvicinamento il +2, ma Butler pareggia con un controtempo nel pitturato di grande fattura. E’ ancora Ellis ad avere in mano la tripla della vittoria, ma va corto. Non domo l’ex Mavs prima sbaglia la tripla del pareggio sul finale dell’overtime, salvo poi convertirla qualche secondo dopo sul rimbalzo di un compagno. Con il punteggio in parità una splendida rimessa disegnata da Hoiberg e interpretata da Gasol, manda Butler ad appoggiare il vantaggio. A nulla serve l’ultimo tentativo di alley oop per George, vincono i Bulls.
Come dicono gli intenditori: “L’attacco vende i biglietti e la difesa vince le partite”, ma c’è anche da considerare con quale giocatore una tal squadra vince le propire partite difensivamente e questo non è dettato da quanti rimbalzi o stoppate metta a segno, bensì a quanto appo...
Ci è voluto qualche giorno per metabolizzare un avvenimento come The Reunion tra Federico Buffa e Flavio Tranquillo. Un evento richiesto "gentilmente, ma con insistenza" dal popolo, come detto da The voice.
Si, perchè è il popolo che elegge ...