Nella situazione mentale e fisica in cui gravitava l’Olimpia non era lecito aspettarsi una vittoria a Istanbul contro il Fenerbahce, ma di certo era perlomeno necessario aspettarsi una reazione dal punto di vista della voglia di rispondere a un fallimento e invece così non è stato.
L’andamento della partita contro i campioni d’Europa è stata l’ennesima copia di una squadra che alla prima difficoltà si smonta, si scioglie come neve al sole e rimane in balia degli eventi. Dopo un primo quarto in cui l’attacco ha tenuto aperta la partita, è arrivato il parziale che ha chiuso di fatto i conti con 25 minuti di anticipo senza che i biancorossi opponessero resistenza. Quando sono usciti dei tiri, spesso anche mal costruiti, e il Fener ha piazzato il primo parziale, è diventata una Caporetto con palle perse banali, atteggiamento di alcuni singoli da censura e una qualità di gioco non da Eurolega Il solo Micov ha prodotto una partita maiuscola, perché un giocatore della sua esperienza e del suo pedigree non può e vuole accettare passivamente che tutto Cinciarini ci ha provato da capitano a dare l’esempio, ma l’atteggiamento di Andrew Goudelock durante il parziale è stato ben più che sospetto, così come l’apporto al match di un Jerrells ormai in versione estraneo e un Kuzminskas che oltre a non trovare ritmo in attacco è decisamente contemplativo anche in difesa.
Continua invece l’esclusione di Mantas Kalnietis da parte di Pianigiani, perchè in una situazione di emergenza in point guard come quella di ieri sera e senza dei problemi fisici dichiarati, non vedere in campo per il playmaker lituano dà più di un’indicazione precisa sul suo presente e futuro con l’estensione della scelta fatta in campionato, anche in Europa. Forse però la situazione difficile di ieri nel ruolo avrebbe potuto far pensare a un suo impiego sebbene non avrebbe cambiato né le sorti del risultato, né quelle della storia recente della squadra. Ora sembra davvero difficile a pensare come si possa uscire da questa situazione e soprattutto possa provare a rendere dignitoso il finale di stagione in Europa, perchè la facilità disarmante con cui il Fenerbahce ha sterzato ed è volato via, ricorda ormai sinistramente le sconfitte pesanti e reiterate della scorsa stagione.
E un eventuale bis all’ultimo posto in due stagioni consecutive potrebbe profilare scenari davvero tetri per il futuro.
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