E’ ora di playoff (finalmente). E’ stata una buona stagione regolare, da 7 se dovessimo dare un voto, quella dell’Olimpia Milano: doveva dominare e, almeno sinora, l’ha fatto, conquistando il primo posto con largo anticipo e restando al comando dall’inizio alla fine, nonostante le trenta partite di Eurolega e la serie di infortuni di un paio di mesi fa. Il vero campionato per i biancorossi, però, inizia adesso e l’unico risultato utile per chiudere con il sorriso l’annata sarà la conquista dello scudetto. Altrimenti, dopo la deludente corsa europea, la stagione sarà considerata fallimentare, nonostante i successi in Supercoppa e Coppa Italia.
La squadra biancorossa arriva alla fase decisiva con tutti gli effettivi a disposizioni, con l’esclusione di Dragic, ma con uno stato di forma ancora pienamente da trovare, almeno secondo l’allarme lanciato da Jasmin Repesa (“Fisicamente siamo al 60%”), al termine della gara di domenica con Cantù. Allora cade probabilmente a fagiolo un primo turno morbido, almeno sulla carta, contro una Betaland Capo d’Orlando apparsa piuttosto stanca ed in difficoltà, reduce da sei sconfitte nelle ultime sette partite, dopo aver disputato un campionato straordinario ed ampiamente oltre le aspettative della vigilia.
Servirà rispettare gli avversari e scendere in campo con la giusta concentrazione per l’EA7-Emporio Armani, proprio per evitare brutte ed inattese sorprese, ma la differenza di valori è tale, da far propendere per un 3-0 come risultato più probabile della serie. Il ‘cappotto’ permetterebbe non solo di andare in semifinale, ma di avere circa dieci giorni (dal 16 al 25 maggio) per preparare il turno successivo. Un periodo che potrebbe permettere alla squadra di allenarsi e di ritrovare la forma migliore, per poter poi affrontare i turni più importanti al massimo della condizione.
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