Il posticipo della domenica di Serie A vede di fronte due legittime pretendenti al titolo come Venezia e Reggio Emilia. I padroni di casa vincono per 87-83 con un ottimo quarto periodo, frutto anche della notevole prestazione di Tonut e agganciano il secondo posto, producendo un altro scalpo importante.
Gli ospiti si presentano al match senza l’infortunato Veeremenko, ma ritrovano Rimantas Kaukenas, sfruttando così una nuova fonte di gioco e realizzazione, soprattutto alla luce delle difficoltà di Aradori nei primi venti minuti.
Dopo un inizio di stagione non facile s’iscrive subito al match Phil Goss che conduce offensivamente i suoi chiudendo il primo quarto con un clamoroso gioco da quattro punti.
L’entrata in campo di Lavrinovic sancisce una certa pericolosità interna dei reggiani, che però non riescono a compiere la fuga a causa dell’1-6 proprio del centro lituano. Venezia è pasticciona in attacco e nei primi venti minuti perde addirittura 12 palloni, regalando campo aperto e soluzioni più congeniali alla GrissinBon. Aradori continua a fare a cornate con il match, ma nonostante due orrende conclusioni sbagliate da un metro ci sono cose d’intensità e utilità di Pecacheck, assieme a un’importante tripla di DeNicolao. Un paio di giocate importanti di Stefano Gentile nel finale di tempo regalano ai suoi colori il +2 alla pausa lunga.
L’inizio di secondo tempo è letteralmente una sparatoria con Aradori che dopo i due punti nel primo tempo, ne mette insieme addirittura 9 in tre minuti mandando i suoi a +7 e obbligando Recalcati al timeout.
A propiziare la rimonta sono due canestri pesanti di Mike Bramos, unico faro lagunare nel terzo quarto con continuità e, a 3 minuti dalla fine, Reggio ha solo due lunghezze di vantaggio.
La Reggiana si ricompone presto, prova la nuova fuga, ma una rubata con appoggio di Jackson a fil di sirena lascia aperto ogni scenario per il quarto periodo.
I padroni di casa impattano meglio gli ultimi dieci minuti e con una tripla di Viaggiano e una tonante schiacciata di Owens in contropiede si portano avanti di due lunghezze (67-65).
Con in campo tantissimi veterani, l’inizio di quarto periodo è tutto di Stefano Tonut che segna sette punti di notevolissima autorità, mostrando anche presenza fisica e difensiva che permette un tentativo di fuga dei suoi.
Quando Reggio torna a -2, Jackson lucra tre tiri liberi riportando i suoi a +5 con due minuti e mezzo sul cronometro (81-76).
La squadra di Menetti è dura a morire, forza la ventunesima persa avversaria e con Lavrinovic si riporta a -2 con un minuto di gioco, ma risponde subito Jackson per il nuovo +4.
Aradori, dopo un sanguinoso 0-2, fa ancora 1-2, mentre la mano di Green non trema e la Reyer fa ancora festa portando a casa la partita.
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