Sardara: "Siamo un malato in convalescenza, a giugno tireremo le somme"Le parole del presidente della Dinamo Sassari dopo la sconfitta del Forum di Assago contro l'Olimpia Milano.
Dopo una prima parte di 2015 da incorniciare in cui la Dinamo Sassari di Meo Sacchetti ha vinto tutto quello che si poteva vincere in Italia, realizzando uno storico 'Triplete', la seconda parte dell'anno appena conclusosi e l'inizio di 2016 non sono stati senza dubbio all'altezza delle aspettative. La sconfitta del Forum di Assago contro l'Olimpia Milano (87-50) ha portato un po' di scompiglio in casa biancoblù e lo stesso presidente Sardara ha voluto esprimere il proprio pensiero attraverso i social network. Questo il suo commento su 'Facebook': "Non ho commentato le vittorie con Reggio e con Pistoia tantomeno ho intenzione di commentare la partita di ieri, anche perché ci vorrebbe una partita da commentare e noi, al di là degli indubbi meriti di Milano, non siamo scesi in campo e dobbiamo solo vergognarci di quello che abbiamo, o forse sarebbe meglio dire non abbiamo, fatto vedere. Parlerò a giugno e se dovrò dire che avremo sbagliato nella costruzione della squadra, state certi che non faticherò, sia perché non sarà né la prima ne l'ultima volta che commetteremo errori, sia perché credo che il dono della infallibilità non ci appartenga. Ciò non di meno, da qui a giugno, credo ci sia ancora un mondo di mezzo e troppe volte si è dovuto riavvolgere il nastro quando si pensava di essere ai titoli di coda. Siamo ancora un malato in convalescenza e tra i chiari segni di miglioramento, ancora registriamo segni acuti della malattia. Ieri eravamo in terapia intensiva, ma se fra due giorni saremo in reparto non mi stupirei più di tanto. Quindi keep calm, non siamo orbi e se a qualcuno può far stare bene sentirsi dire è un anno di transizione che ci sta, quindi non vi aspettate più di tanto, a me onestamente non va bene, perché mollerò un minuto dopo l'ultimo secondo di gara di ogni singola competizione e non ci penso proprio a vivacchiare fino a giugno, perché non ci appartiene e quindi lo pretenderò da tutti, giocatori, staff e dirigenti. Poi a giugno tireremo le somme e si parlerà del futuro, magari sancendo che è stato un anno di transizione......prima però ci battiamo perché sia qualcosa di più e quindi keep calm e giù a lavorare!!!", si legge. Altre notizie - Tutte le notizie
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