All’inizio dell’anno era una manifestazione giocata per tornare a respirare un po’ di profumo d’Europa, senza particolari ambizioni, poi, avanzando nei turni, ha iniziato a fare gola ed è diventato un obiettivo reale. Ora, oltre 30 anni dopo, l’Openjobmetis Varese torna a giocarsi una finale di una competizione europea, nelle Final Four di Fiba Europe Cup. Non è l’Eurolega e nemmeno l’Eurocup, ma comunque l’occasione di rinverdire una bacheca ferma dalla Supercoppa 1999, mentre l’ultimo trionfo nel Vecchio Continente è la Coppa delle Coppe 1980.
Non sarà facile, perché la squadra di Moretti dovrà vedersela subito con i padroni di casa di Chalon in semifinale e, se passerà il turno, in finale probabilmente contro Francoforte, una delle favorite sin dal via della competizione. Ma i biancorossi stanno vivendo un grande momento di forma, come dimostra il cammino degli ultimi mesi tra campionato e coppa, e l’ambiente ci crede: “Abbiamo avuto momenti difficili – spiega il presidente Stefano Coppa – ma siamo stati bravi a crederci ed andare avanti uniti. Giocare queste finali è una motivazione d’orgoglio, una splendida realtà”.
Carica tutti i compagni di squadra Daniele Cavaliero, il capitano della formazione lombarda: “Non so cosa darei per alzare quella coppa ma sono sicuro che tutti i ragazzi, giocatori e staff, sono pronti a dare tutto quello che hanno per riuscirci”. Mentre dell’aspetto tecnico parla coach Paolo Moretti, presentando l’avversaria di venerdì: “Chalon è una squadra molto competitiva a livello offensivo, noi dovremo essere bravi in difesa. Ce la giocheremo con orgoglio ed ambizione”. Con l’obiettivo di coronare un sogno, per riportare a Varese un trofeo europeo.
Dopo una partita in cui il risultato finale è 124-92 e una squadra ha raggiunto i 43 punti di margine (prima volta che capita a una squadra di Popovich nei playoffs), ci sono ben poche analisi da fare.
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