Eurolega Awards, Round 7 | Williams, Higgins e l’impresa di Taylor

Il blaugrana guida il meglio della giornata di Eurolega, spicca anche il match-winner dell’ASVEL. Premiati anche Williams, Tavares, Calathes e Messina.
09.11.2019 13:55 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Eurolega Awards, Round 7 | Williams, Higgins e l’impresa di Taylor

PG - Nick Calathes, Panathinaikos
Davanti al suo ‘mentore’, e futuro CT al Preolimpico, Rick Pitino, il play del Pana ispira, sfiorando la tripla doppia, il successo sul Valencia trascinato da uno strepitoso Jordan Loyd, permettendo ai greci di restare in zona playoff.

SG - Jordan Taylor, ASVEL
Regala la quarta vittoria consecutiva in casa alla squadra francese, e non solo con il canestro vincente a 13 secondi dalla fine: 14 punti, tutti da canestri importanti, e 7 assist che mettono in ritmo i suoi compagni in una partita dai ritmi bassi e molto intensi.

SF - Cory Higgins, Barcellona
Dopo la brutta prova del Forum si riscatta alla grande con una prova sontuosa in attacco da 27 punti e 5/5 da 3, aggiudicandosi anche il premio di MVP della giornata di Eurolega e permettendo, insieme a Nikola Mirotic, al Barcellona di riagganciare Milano in vetta alla classifica.

PF - Derrick Williams, Fenerbahce
Da illustrissimo ex della sfida al Bayern Monaco, guida con 19 punti il suo Fenerbahce a un successo forse non scaccia crisi, vista la prestazione comunque non pienamente incoraggiante, ma in grado di regalare tranquillità a una squadra reduce da tre ko consecutivi.

C - Walter Tavares, Real Madrid
Faro e totem della difesa madrilena che nell’ultimo quarto di Belgrado ribalta completamente la partita contro la Stella Rossa. 11 punti, 9 rimbalzi e 5 stoppate che possono essere viatico per uscire da un avvio di stagione non semplicissimo, anche per la concorrenza ingombrante di Mickey e dell’infortunato Mejri.

Coach - Ettore Messina, Milano
Se per i progressi tecnici e tattici dell’Olimpia il giudizio non può certamente essere completo, visto il campione ridotto di partite soprattutto col roster al completo, per quanto riguarda intensità e atteggiamento in campo la sua impronta è certamente diversa rispetto a quella del recente passato. In tanti appaiono rigenerati, contro il Baskonia arriva un successo per certi versi ‘della maturità’, con buona pace del calo negli ultimi due minuti.