NBA Awards, vol 12: Lakers, la forza della panchina; l'ascesa di Culver

Dodicesimo bilancio settimanale della lega (migliore e peggiore squadra, MVP, e miglior rookie): L. A., Warriors, Butler, Culver
13.01.2020 14:34 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
NBA Awards, vol 12: Lakers, la forza della panchina; l'ascesa di Culver

Top Team: Los Angeles Lakers
I Gialloviola sono sempre sulla cresta dell'onda, con otto vittorie consecutive (così come Utah, a quota nove). Ma quello che stupisce è come siano state raccolte: i Lakers hanno spesso fatto a meno di Davis, Lebron, o entrambi, come accaduto ad Oklahoma City (oltre a Danny Green). Il risultato? +20 su uno dei campi più difficili del momento. Come dice Jared Dudley, è "una rotazione con 15 uomini". I Lakers, complici i guai dei cugini cittadini, fanno veramente paura.

Flop Team: Golden State Warriors
Continua la stagione problematica dei Warriors, incappati in un'altra striscia negativa (8 sconfitte di fila) dopo la vittoria natalizia contro Houston. La buona notizia è il rientro di D'Angelo Russell nella scorsa notte (sebbene l'ex Nets possa partire) e quello previsto per Marzo di Steph Curry, ma sono troppo poco per raddrizzare una stagione ormai andata in malora.

MVP: Jimmy Butler
Lentamente, oltre al poker d'assi che domina la MVP Ladder, prova ad insidiarsi il numero 22 di Miami. L'ex Sixers è il leader della maggiore rivelazione di questa stagione, riuscendo a guidare un gruppo giovane e poliedrico mettendo da parte anche gli atteggiamenti da prima donna che ne avevano inficiato la reputazione in passato. 

ROY: Jarrett Culver 
Sta lentamente sbocciando anche il Rookie dei TWolves. L'ex Texas Tech in questo anno nuovo ha aumentato la produzione offensiva, arrivando a 14 punti di media con 5.5 rimbalzi e 2.5 assist a gara, contemporaneamente alla ripresa dei T-Wolves, capaci di tornare a vincere nonostante l'infortunio di Karl Anthony Towns. Coach Saunders ha cementato la difesa, grazie anche all'ex compagno di Davide Moretti