Cremona, senti Stojanovic: “Siamo un grande gruppo, merito di Diener”

Il giocatore serbo suona la carica per i playoff, al via domenica per la sua Vanoli: “Trieste squadra molto forte, ma ci sentiamo bene”.
14.05.2019 11:58 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Cremona, senti Stojanovic: “Siamo un grande gruppo, merito di Diener”

Messa alle spalle la cerimonia di premiazione della stagione regolare, gli LBA Awards, per le prime otto del nostro campionato è ora tempo di tuffarsi nella postseason. Grande protagonista della mattinata di ieri è stata la Vanoli Cremona, reduce dalla stagione dei record (Coppa Italia, 2° posto e record di vittorie in Regular Season) e attesa ora dal quarto di finale contro Trieste, una sfida che si annuncia spettacolare tra due attacchi molto divertenti del nostro campionato. Ieri la Vanoli ha ricevuto i premi a Andrew Crawford (MVP della stagione dopo il premio già vinto in Coppa Italia) e coach Sacchetti, con altri rappresentanti della squadra (su tutti Mathiang, Saunders e il presidente Aldo Vanoli) in platea a festeggiare un anno di traguardi importanti.

È invece rimasto a mani vuote Vojislav Stojanovic, arrivato a stagione in corso dopo la non fortunata esperienza a Torino e piazzatosi nel premio di migliore Under 22 vinto invece da Tony Carr, anche lui in Piemonte a inizio stagione e a Cantù nella seconda parte dell’anno: “Ci sentiamo bene, ma Trieste è una squadra molto forte” dice il serbo ex Capo d’Orlando, che ieri ha conquistato tutti dal palco con la sua simpatia e il suo ottimo italiano “Nelle ultime 10-15 partite hanno fatto benissimo, giocando molto bene e battendoci anche piuttosto nettamente. Adesso bisogna riuscire a vincere contro di loro, non sarà facile”.

Stojanovic è poi molto chiaro nell’individuare il segreto del successo cremonese: il gruppo: “Non importa più di tanto chi è l’MVP, o gli altri premi che riceviamo” dice “Il nostro è un gruppo straordinario, scherziamo sempre e ci troviamo tutti molto bene. Ed è tutto merito di Travis Diener: è lui che “balla” tra italiani, europei e americani, che crea un grande gruppo. Senza lui non succederebbe niente di tutto questo”.