Due batoste del genere non le aveva immaginate nessuno. Ora i Golden State Warriors sono spalle al muro e sull’orlo del baratro, ad una sola partita da una clamorosa eliminazione nella finale della Western Conference, dopo aver realizzato una stagione regolare da record. Ma la squadra ammirata da tutti l’anno scorso e nei mesi passati ora pare non esserci più, messa in pesante difficoltà dalla fisicità di Oklahoma City ed anche un po’ in crisi di fiducia, per essere in una situazione imprevista ed imprevedibile. E’ Steph Curry a provare a dare la scossa ai californiani: “La serie non è finita”.
“Dobbiamo credere in noi stessi - ha proseguito - Ovviamente c’è tanta frustrazione, è una sensazione terribile, ma penso che siamo una squadra speciale. Non possiamo uscire in questo modo”. Il due volte MVP è anch’esso in difficoltà, forse a causa di quell’infortunio subito contro Houston, anche se dallo staff dei campioni in carica si affrettano a smentire. Non riesce a sviluppare il suo gioco e la stessa cosa vale per il resto della squadra, con l’unica eccezione di Klay Thompson. E c’è anche un po’ di nervosismo, come dimostrato da Draymond Green, tra il calcio nelle zone basse ad Adams in gara 3, lo sgambetto (volontario?) a Kanter in gara 4 ed il terribile -73 di plus/minus nelle due gare esterne.
La serie ora torna alla Oracle Arena, dove Golden State non avrà alternative alla vittoria, così come nelle eventuali due gare successive. Di fronte, però, avrà una squadra in piena fiducia ed ormai convinta di poter eliminare i campioni, dopo aver buttato fuori San Antonio. Guidata da uno straordinario Russell Westbrook, l’uomo in più dei Thunder in questa serie: “Abbiamo solo conquistato una vittoria - cerca di raffreddare l’entusiasmo dilagante in casa OKC - la prossima partita sarà ancora più difficile. Si festeggia solo arrivando a quota quattro e ne manca ancora una”. Ma l'impresa è lì, ad un passo.
L’NBA ha annunciato nella serata di ieri la propria decisione di togliere a Charlotte l’organizzazione dell’All Star Game 2017 a causa della legge contro la tutela delle minoranze gay, lesbiche o transgender.
Per spiegare politicamente la scelta bisogna saper...
La notizia era nell'aria ed ora è ufficiale: Marc Gasol non sarà presente alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Il motivo dell'assenza del più giovane dei fratelli Gasol è l'infortunio al piede che, nonostante il lavoro degli ultimi mesi, ha sp...