I Lakers sbancano Atlanta, Booker sulla sirena condanna Dallas

I risultati della notte NBA
02.02.2021 17:15 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
I Lakers sbancano Atlanta, Booker sulla sirena condanna Dallas

ATLANTA HAWKS-LOS ANGELES LAKERS 99-107 | Dodicesima vittoria su 14 gare disputate lontano dallo Staples Center dai Lakers che vincono con merito anche in Georgia a casa degli Hawks, trascinati dai 25 punti di Anthony Davis (implacabile con il suo 10/14 al tiro) e dai 21 con 7 rimbalzi e 9 assist di LeBron James - alla 22^ sfida consecutiva da almeno 20-5-5 che gli permette di eguagliare la striscia da record in NBA detenuta da… LeBron James! Il n°23 dei Lakers è anche l’autore della tripla che a meno di 70 secondi dal termine regala il definitivo allungo ai gialloviola che si portano sul +4 e riescono nel migliore dei modi a gestire il vantaggio. Merito soprattutto della capacità di proteggere il ferro: i campioni in carica infatti concedono meno di 100 punti per l’ottava volta in questa stagione, raccogliendo l’ottavo successo e allungando a 31 la striscia di vittorie quando la difesa mantiene sotto la tripla cifra gli avversari (seconda striscia più lunga in attività dopo quella da 35 dei Bucks). Ad Atlanta quindi non basta un ispirato Trae Young, autore della tripla che aveva riportato a contatto gli Hawks sul 98-97 nel finale in un match per lui da 25 punti e ben 16 assist (massimo stagionale, di cui uno spettacolare dietro la schiena che lo ha portato a esultare ben prima che il pallone trovasse il fondo della retina). Young è uno dei quattro giocatori in doppia cifra in casa Hawks, che raccolgono anche 22 punti da John Collins e 16 con 13 rimbalzi da Clint Capela. Prestazione opaca al tiro per Danilo Gallinari, che prova in tutti i modi a incidere nei 19 minuti che gli vengono concessi in uscita dalla panchina: l’azzurro tira 2/10 dal campo e trova il fondo della retina soltanto con due tentativi dalla lunga distanza, chiudendo così con sei punti a referto a cui aggiunge un paio d’assist a fronte di tre palle perse e un -8 di plus/minus che in parte racconta l’incapacità delle riserve di Atlanta di cambiare l’inerzia del match. 

DALLAS MAVERICKS-PHOENIX SUNS 108-109 | Partita spettacolare e divertente tra Dallas e Phoenix, vinta dai Suns a 1.5 secondi dalla sirena grazie alla tripla decisiva messa a segno da Devin Booker - che permette così agli ospiti di bissare il successo raccolto meno di 48 ore prima sempre a danno dei texani nonostante il -11 nel punteggio toccato nel secondo tempo, che tuttavia non ha impedito alla squadra dell’Arizona di conquistare il terzo successo consecutivo. Booker, al rientro dopo quattro partite saltate a causa di un problema al bicipite femorale, ha sfruttato al meglio la fiducia e l’assist di Chris Paul, mandando a bersaglio - in un match da 24 punti complessivi - il quinto canestro della sua carriera del pareggio o del sorpasso realizzato negli ultimi cinque secondi di quarto periodo o overtime. Soltanto Russell Westbrook ne ha realizzati più di lui da quando il n°1 dei Suns è entrato nella lega. Fanno meritatamente festa nello spogliatoio di Phoenix a fine gara, trascinati da un sempre più convincente Chris Paul - già leader del gruppo e autore di un match da incorniciare da 34 punti (massimo in stagione), condito con 9 rimbalzi, 9 assist, un paio di recuperi e un mortifero 14/20 dal campo con 4/7 dall’arco. Se mai esistesse una partita perfetta, quella CP3 andrebbe davvero molto vicina a quella descrizione, con i Suns attorno a lui abili ad approfittarnemandando altri cinque giocatori in doppia cifra. Si fa invece sempre più complicata la situazione in casa Dallas Mavericks, che incassano così la nona sconfitta nelle ultime 11 partite e si allontano sempre più dalla zona playoff. Luka Doncic sbaglia il tentativo del controsorpasso sulla sirena, fermo a quota 25 punti segnati in un match da 7/19 al tiro, una sola tripla a segno e otto assist a referto. Dietro di lui convincenti almeno nella capacità di muovere la retina anche Josh Richardson da 24 punti e un Kristaps Porzingis da 19 e 10 rimbalzi. 

MIAMI HEAT-CHARLOTTE HORNETS 121-129 OT | Altra sconfitta inattesa in questo inizio di stagione per i Miami Heat, incapaci di sfruttare al meglio il 24-7 di parziale che aveva permesso alla squadra della Florida di risalire da -7 a +10 nel punteggio nell’ultimo quarto. Alla sirena finale sono 25 punti per Butler, 23 per Adebayo, 19 in uscita dalla panchina per Strus e soprattutto 13 le sconfitte nelle prime 20 gare di una regular season inaspettatamente in salita per i vice campioni NBA

OKLAHOMA CITY THUNDER-HOUSTON ROCKETS 106-136 | Tutto troppo facile per i Rockets contro OKC, in una partita vinta al termine di un primo quarto perfetto a livello offensivo per i texani - autori di 48 punti, ben 33 dei quali arrivati con i piedi oltre l’arco (11/14 dalla lunga distanza, record NBA eguagliato in una singola frazione). Il resto della sfida non cambia la sostanza e permette così a Houston di prendersi il sesto successo in fila

MILWAUKEE BUCKS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 134-106 | Successo mai in discussione di Milwaukee contro Portland, che tocca anche le 39 lunghezze di vantaggio nel quarto periodo in un match in cui i Blazers vengono travolti dal tiro dalla lunga distanza dei Bucks. I ragazzi di coach Budenholzer chiudono con 21/42 dall’arco (nessun tentativo porta la firma di Giannis Antetokounmpo, autore di 18 punti con 8/11 dal campo) e mandano in doppia cifra ben sei giocatori, guidati da un ispirato Jrue Holiday da 22 punti, 7 rimbalzi e 6 assist

NEW ORLEANS PELICANS-SACRAMENTO KINGS 109-118 | Sacramento rimonta dieci lunghezze di svantaggio nel quarto periodo e condanna i Pelicans alla 12esima sconfitta su 19 gare in questo complicato avvio di stagione per New Orleans. I padroni di casa non vanno oltre i 20 punti con 20 tiri di un impreciso Brandon Ingram, mentre Williamson ne mette a referto 17 (con una tripla!) conditi con 8 rimbalzi. Troppo poco per evitare il quinto ko delle ultime sette partite

SAN ANTONIO SPURS-MEMPHIS GRIZZLIES 102-133 | Settima vittoria in fila (nell’anonimato più totale o quasi) da parte dei Memphis Grizzlies che vincono con estrema facilità una partita tutt’altro che scontata contro i San Antonio Spurs. Gli ospiti, che riescono davvero a raccogliere punti e contributi insperati da qualsiasi tipo di giocatore, chiudono con 19 punti di Gorgui Dieng e con 18 del di Brandon Clarke in un match in cui nove dei dieci giocatori scesi in campo per i Grizzlies riescono a mettere una doppia cifra a referto

CHICAGO BULLS-NEW YORK KNICKS 110-102 | Dopo la bruciante sconfitta incassata contro i Blazers per mano della doppia tripla nel finale realizzata da Damian Lillard, i Bulls ritrovano concentrazione e voglia contro New York e vincono con merito una partita meno scontata del previsto. I Knicks infatti chiudono con 23 punti di Julius Randle, 18 di Alex Burks e 16 di Immanuel Quickley, cercando invano di evitare la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare

CLEVELAND CAVALIERS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 100-98 | Collin Sexton segna 26 punti a cui si aggiungono i 23 da massimo in stagione per Jarrett Allen conditi con 18 rimbalzi nel successo in volata dei Cavaliers che rispondono così nel giro di 24 ore al ko subito a Minneapolis contro i T’Wolves. Gli ospiti, ancora senza Karl-Anthony Towns a causa della positività da COVID-19, non vanno oltre i 18 punti con 19 tiri di D’Angelo Russell e i 13 messi a referto dalla prima scelta assoluta Anthony Edwards