I "nuovi" Cavs: bene con Hill e Hood, male per Clarkson e Nance

L'analisi della deadline dei Cavs.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 236 volte

La trade deadline ha portato diversi movimenti e contrariamente a quello successo negli ultimi anni dove gli affari si sono concretizzati in zona cesarini, questa volta si sono mossi quasi tutti con anticipo.
Di sicuro lo hanno fatto i Cleveland Cavaliers che hanno completamente lobotomizzato il loro roster.

Salta subito all’occhio come la franchigia dell’Ohio abbia fatto saltare con il tritolo tutto il mercato estivo fatto, infatti se ne sono andati Isaiah Thomas, Jae Crowder, Derrick Rose e Dwyane Wade assieme a Channing Frye.
Gli scambi importanti da analizzare sono due.
Il primo che ha portato Thomas e Frye a Los Angeles sponda Lakers, in cambio di Larry Nance e Jordan Clarkson è un vero e proprio errore di fretta da parte del front office.
Scambiare due contratti in scadenza come Thomas e Frye per due garantiti come Nance e Clarkson lega mani e piedi sul futuro con Clarkson che dovrà essere pagato anche nella prossima stagione. Pur essendo una discreta addizione in linea teorica, le statistiche dicono che è un attaccante di volume e un tiratore sotto la media, oltre ad avere un’efficienza difensiva sino ad ora piuttosto scadente. Nance è una buona arma tattica e atletica in uscita dalla panchina, ma oltre a questo i Cavs hanno concesso ai Lakers di scaricare senza problema i due contratti acquisiti ed avere lo spazio per due massimi salariali contemporaneamente…di cui uno può essere proprio LeBron James.

Il secondo è un giro a tre imbastito con Utah e Sacramento che porta due elementi di sicuro valore come Rodney Hood e George Hill.
L’ex playmaker di Sacramento è un tiratore decisamente affidabile che saprà punire le attenzioni portate a LeBron ma soprattutto potrà essere un notevole upgrade difensivo per la sua stazza e soprattutto la sua apertura di braccia in grado di occupare spazio, supplendo alla più grave deficienza che i Cavs avevano con la second unit e IT.
Hood potrà far valere le sue capacità di tiratore e realizzatore, appoggiandosi su concetti simili a quelli di Hill. In questo giro a tre hanno dovuto concedere relativamente poco per ottenere due giocatori pronti all’uso.
Queste mosse pongono i Cavs in una buona prospettiva per tornare alle NBA Finals e combattere proficuamente con Celtics e Raptors, ma sembra molto improbabile che con questa conformazione senza un altro creatore di gioco, possano pensare d’impensierire i Warriors.