Golden State spenta: dove sono finiti i Warriors che dominano gli avversari?

Analisi del momento NO dei Golden State Warriors dopo la batosta subita in casa dai Thunder
 di Sergio Cerbone Twitter:   articolo letto 169 volte

Mentre si parla di mercato e dell'imminente trade deadline (domani alle 21 italiane), con un probabile cambio di maglia anche per il nostro Marco Belinelli, fa discutere il momento negativo di Golden State.

Forse l’interruttore non c’è. Continuiamo ad aspettare che i Warriors lo trovino e che una volta premuto, ritornino ad essere la squadra invincibile, capace di tutto e a cui eravamo abituati fino all'anno scorso.Una stagione fino ad ora altalenante dove sono stati più i momenti bassi che quelli alti. Ma quando ti chiami Golden State e hai Curry, Durant, Thompson e Green dalla tua, le aspettative sono per forza di cose elevate. “Siamo scarichi di testa” il commento di coach Kerr nell’immediato post sconfitta con i Thunder. "Non stiamo giocando come facciamo normalmente. È stata una sofferenza." – prosegue l’ex giocatore dei Bulls.

Siamo comunque ancora a Febbraio e i Playoff NBA, per fortuna dei tifosi della Bay Area, sono ancora lontani. I Warriors, parliamoci chiaro, mantengono ancora il miglior record della Lega, cosa dovrebbero dire allora, le altre squadre? La gara di martedi notte però doveva essere quella della svolta, quella in cui i Warriors tornano ad essere concentrati per tutti i 48 minuti, tornando a dominare gli avversari. Partita importante anche per restituire la figuraccia fatta nella notte di Thanksgiving dove a vincere sono stati ancora i Thunder (108-91). E la musica non è cambiata nemmeno alla Oracle Arena con i Thunder assoluti padroni in campo, con Westrobrook e PG che seppelliscono gli avversari: tripla doppia sfiorata (34 punti, 9 rimbalzi e 9 assist) per Russ e 38 per l’ex Indiana.

Gara divertente con focus ovviamente su Durant-Westbrook. Il duello però non si accende anche perchè i due non si marcano quasi mai e la partita non è particolarmente física (al contrario di quella a OKC). Un’anteprima del secondo round dei Playoff? Possibile se la classifica sarà così anche ad aprile.

La pausa dell’All Star Game non sarà una vera e propia pausa: 4 Warriors saranno in campo nel weekend, quindi i campioni in carica non potranno staccare la spina per qualche giorno. Le 25 palle perse contro OKC sono veramente tante. Warriors deconcentrati e senza energie, davvero strano vederli così.

I Thunder? Incostanti. Dopo un inizio difficile, stavano giocando il miglior basket della Lega il mese scorso (8 partite vinte di fila). Poi l‘infortunio di Roberson, il loro miglior difensore e il crollo con 4 sconfitte di seguito. Russ e comagni pero;, sono venuti alla Oracle con il piglio giusto e anche se Melo è uscito subito dai giochi per un infortunio alla caviglia, i Thunder non si sono disuniti e con Russel e PG13 a comandare, non hanno mai fatto rientrare in partita i campioni in carica.

È divertente, adoro le avversità. Mi piacciono queste sfide e quando vedo le difficoltà è dove riesco meglio. Non ci siamo mai disuniti come squadra”  - il commento di Westbrook.

Sconfitta educativa? Forse i Warriors faranno tesoro di questo stop casalingo, prendendo esempio dai Thunder per tornare ad essere quella squadra domina-avversari vista sul campo non più tardi di 12 mesi fa.