Obrigado, Tiago: Splitter annuncia il ritiro

Il lungo brasiliano smette con la palla a spicchi: Highlights della sua carriera
 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 100 volte

A soli 33 anni dice basta Tiago Splitter: troppi gli infortuni che ha patito negli ultimi anni (44 partite nelle ultime 3 stagioni, 0 quest’anno) in una carriera comunque contrassegnata dalla precarietà fisica (solo un anno sopra le 60 partite giocate). 

Splitter arriva giovanissimo in Europa, e diventa un perno del Baskonia, dove trascorre 10 anni pieni di soddisfazioni: 2 campionati spagnoli, 3 copas del rey, 4 supercoppe, 4 Final Four di Eurolega. 

La chiamata in NBA arriva già nel 2007, ma il trasferimento oltreoceano avverrà soltanto nel 2010, con i San Antonio Spurs. In Texas rimarrà per cinque anni (con una piccola parentesi a Valencia durante il Lockout), dispuntando 300 partite e diventando il centro titolare dei neroargento. Di questo periodo, due le diapositive più iconiche: la stoppata subita da Lebron James nelle Finals del 2013 e la stoppata eseguita ai danni di Dwyane Wade l’anno successivo, coronato dal successo. 

Purtroppo per Splitter il suo successo più grande è anche stato l’inizio della sua parabola discendente: l’inasprirsi dei problemi alla schiena e la necessità di spazio salariale portarono gli Spurs a scambiarlo ad Atlanta, dove non riuscirà ad imporsi; una fugace apparizione a Philadelphia è il suo ultimo atto di basket giocato. 

Basket che potrebbe tuttavia continuare ad essere parte integrante del centro brasiliano: nelle scorse stagioni Splitter si è dilettato più volte come telecronista, sfruttando la sua innata simpatia carioca.