E’ arrivato il primo momento difficile della stagione dei Warriors, infatti nella notte sono riusciti a vincere solo all’overtime contro i Denver Nuggets orfani di Emanuel Mudiay, ma con un ottimo Danilo Gallinari. Uno dei motivi è stato l’infortunio a Steph Curry che ha dovuto lasciare il campo dopo 14 minuti, con soli cinque punti. Nonostante l’ampio svantaggio alla pausa i Nuggets hanno rimontato, si sono riportati sotto o a 0,9” Barton ha siglato il canestro del pareggio per l’overtime. Nel prolungamento Thompson ha siglato il +2, ma l’ultima parola l’ha avuta ancora Barton che ha tentato la tripla della vittoria andando corto, ma non lontano dall’infliggere la prima sconfitta casalinga ai Warriors.
Chi invece non perde mai in casa e sta sfiorando la storia è San Antonio che ha conseguito la ventesima vittoria su altrettante partite casalinghe battendo gli Houston Rockets.
Harden e compagni hanno tenuto sostanzialmente per un tempo, quando ha imperversato LaMarcus Aldridge, ma nel terzo quarto la partita si è spaccata grazie a un paio di giocate di Leonard e un parziale di 36-17 che non ammette repliche. Il quarto periodo è stata pura gestione per i neroargento che hanno cavalcato la loro esperienza per tenere a distanza gli avversari.
Indiana Pacers-Detroit Pistons viene ricordata come lo scontro del Palace of Auburn Hills con la rissa più incredibile dello sport professionistico e anche questa volta le due squadre non sono rimaste a scambiarsi convenevoli. Nel primo tempo un George in difficoltà è stato aiutato da Hill a tenere in equilibrio la partita, poi nel secondo tempo PG si è riscattato portando di forza i suoi al parziale decisivo. Nel finale c’è stato un alterco tra lui e Morris, con Marcus che è andato faccia a faccia spingendolo e generando un parapiglia generale a cui ha partecipato anche Vogel nel ruolo di pacere. Mossa fatta soprattutto perchè con la sua stella coinvolta c’era solo da perderci. Alla fine vincono i Pacers con la rissa sedata.
Partita intensa ma corretta a Salt Lake City dove si affrontano i Grizzlies e i Jazz. I padroni di casa cavalcano un Rodney Hood di altissimo livello che chiuderà con 32 punti e 8 rimbalzi all’attivo, ma con la partita in equilibrio nel finale è Marc Gasol a graziare gli avversari sbagliando un jumper aperto a un secondo dalla fine. Si va all’overtime, dove Memphis tira 1-9 dal campo e subisce il liberi del +3 da Hood che subisce un fallo a fil di sirena dei 24”. Lee ha la tripla del pareggio nelle mani, ma l’errore chiude i conti.
Dopo aver visto la giocata alla posizione numero 2 della Top-10 della notte NBA, non potrete che chiedervi: "Chi può aver battuto Dwyane Wade?". La risposta, ovviamente, è: "Dwyane Wade". Il numero 3 degli Heat ha vissuto una notte...
Se fare una tripla doppia è difficile nella NBA dove, dopo circa 30 partite di campionato, i professionisti che giocano 48 minuti ne hanno realizzate 20 con i soli Draymond Green e Rajon Rondo, rispettivamente a quota 5 e 4, sapere che nella NCAA c’è...