Wall, il colpo dell'ex; bene Utah, ko i Clippers ad Atlanta

I risultati della notte NBA
27.01.2021 11:27 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Wall, il colpo dell'ex; bene Utah, ko i Clippers ad Atlanta

HOUSTON ROCKETS-WASHINGTON WIZARDS 107-88 | John Wall gioca da ex vendicativo e all’intervallo ha già 15 punti e 4 assist. Una restrizione nei minuti per via di un ginocchio dolorante lo costringe a restare fuori anche per parte del quarto quarto ma alla sirena l’ex giocatore di Washington ha 24 punti con 9/21 al tiro, solo 1/6 dalla lunga distanza ma un ottimo +11 di plus/minus. Houston ha 20 punti a testa da Victor Oladipo e Eric Gordon e un’altra convincente doppia doppia da DeMarcus Cousins, che ai 19 punti e 11 rimbalzi aggiunge anche 5 recuperi. In casa Wizards riflettori ovviamente puntati su Russell Westbrook, al suo primo ritorno a Houston (celebrato da un video mostrato durante la gara). L’ex Rockets non va lontano dalla consueta tripla doppia (19 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, ma anche 6 palle perse) ma è l’unico altro giocatore insieme a Bradley Beal a raggiungere la doppia cifra per coach Scott Brooks, che vede i suoi tirare sotto il 40% dal campo e addirittura sotto il 20% da tre punti (5/26) commettendo 20 palle perse. Il migliore per Washington è come spesso accade Bradley Beal: il miglior marcatore NBA aggiunge altri 33 punti a una stagione che lo vede trovare il canestro con costanza senza però riuscire a tramutare le sue cifre personali in vittorie per la squadra (solo 3 nelle 13 gare fin qui disputate). Beal non tira bene dal campo (12/28, con solo 1/5 da tre) ma diventa solo il sesto giocatore nella storia della NBA a iniziare una stagione segnando sempre 25 o più punti nelle prime 12 esibizioni in campo. 

UTAH JAZZ-NEW YORK KNICKS 108-94 | Arriva a 9 vittorie consecutive la striscia degli Utah Jazz, ora vicinissimi ai Lakers in vetta alla Western Conference. Vincono ribaltando una partita che si era messa male e una prestazione sotto tono di Donovan Mitchell (solo 9 punti con 3/15 al tiro). Sotto anche di 15 punti, i Jazz infatti vanno all’intervallo sul 59-46 per i Knicks, ma aprono l’ultimo quarto con un parziale di 20-3 che li rimette saldamente al comando (62-35 il totale del secondo tempo, con New York tenuta a soli 13 punti nell’ultimo periodo). Alla giornata storta di Mitchell (che però centra il suo massimo stagionale a rimbalzo, con 8) supplisce il solito Rudy Gobert, autore di 18 punti ma soprattutto 19 rimbalzi (7 offensivi) e 4 stoppate. Il top scorer per Utah è Royce O’Neale a quota 20, ne mette 19 Mike Conley e ne aggiunge 13 uscendo dalla panchina Jordan Clarkson, in una serata in cui i Jazz non tirano per niente bene dal campo ma dominano i Knicks a rimbalzo (17-9 il conto sotto i tabelloni offensivi). Fa scalpore in casa Knicks l’incredibile primo tempo di Austin Rivers, che diventa il primo giocatore negli ultimi 25 anni di NBA a chiudere un tempo con 10/10 al tiro e 5/5 da tre punti. Sono suoi 18 dei primi 21 punti di New York nel secondo quarto, in una gara chiusa a quota 25 uscendo dalla panchina. Ce ne sono 18 con 10 rimbalzi del solito, solido Julius Randle e 17 per RJ Barrett mentre il rookie Immanuel Quickley torna sulla Terra dopo i 31 punti a Portland con una gara da 1/11 al tiro e solo 4 punti. 

ATLANTA HAWKS-L.A. CLIPPERS 108-99 | Si ferma a 7 la striscia di vittorie dei californiani, uno stop quasi atteso visto le tante assenze nella squadra di coach Tyron Lue (senza Kawhi Leonard, Paul George e Patrick Beverley) ciò nonostante capace di essere sopra di 5 all’intervallo. Ma un terzo quarto da 33-22 indirizza la partita, poi nell’ultimo periodo a chiudere i conti ci pensa Kevin Huerter, che segna tutti i 13 punti della sua partita nell’ultima frazione, dando agli Hawks la quarta vittoria nelle ultime 5 gare. Protagonista al rientro dopo una gara di sosta il solito Trae Young, autore di 38 punti in 36 minuti, perfetto dalla lunetta (11/11) e con ottime percentuali anche dal campo (9/16 da due, 3/7 da tre). Tutto il quintetto di coach Pierce viaggia in doppia cifra (mentre la panchina in tutto colleziona solo 11 punti, contro i 36 di quella di L.A.), con 22 punti per DeAndre Hunter e sia Clint Capela che John Collins in doppia doppia, il primo a quota 13 punti e 18 rimbalzi, il secondo con 11+11 cui aggiunge anche 5 stoppate, suo massimo in carriera. Non c’è bisogno dei punti di Danilo Gallinari per avere la meglio dei Clippers. L’azzurro viene risparmiato in un back-to-back, considerando il suo recente ritorno in campo dopo l’infortunio alla caviglia, e gioca solo 14 minuti, senza segnare dal campo (0/2) e mettendo gli unici 2 punti della sua partita dalla lunetta, commettendo anche 3 palle perse. Ma la vittoria in serate come questa è l’unica cosa che conta. Per coach, costretto a schierare un quintetto rimaneggiato, da segnalare la prima partita a quota 20 in maglia Clippers di Reggie Jackson, che chiude con 8/16 dal campo e ci aggiunge anche 8 assist e 7 rimbalzi. È lui il migliore dei californiani, che hanno 15 punti da Serge Ibaka (13 dei quali nel primo tempo) e una doppia doppia (13+10 rimbalzi) da Ivica Zubac. Non basta a evitare ai Clippers il primo ko dall’8 gennaio (contro Golden State).