Otto acquisti in meno di due settimane, così l’Olimpia Milano 2015/16 ha preso forma molto rapidamente, ascoltando i diktat di coach Jasmin Repesa. Perché sinora la squadra è stata fatta proprio a sua somiglianza, senza nomi altisonanti, ma costruita con giocatori funzionali al progetto tattico dell’allenatore croato. Ma non è finita qui, perché mancano ancora due colpi per arrivare a quota 12 e chiudere così il roster per la prossima stagione, in cui l’EA7-Emporio Armani è chiamata a tornare sul tetto d’Italia e fare un buon cammino anche in Eurolega.
Come dicevamo ieri, è stata completata la pattuglia italiana e restano così a disposizione un visto per un americano ed uno per un comunitario (Cotonou). Il neo tecnico biancorosso ha detto alla Gazzetta di vedere Jamel McLean “come un cinque” (anche se l’americano aveva spiegato di preferire il ruolo da 4) e dovrebbe così essere lui il centro titolare, con Lawal e Cervi alle spalle. Dunque, appare esclusa l’ipotesi di un ‘centrone’, ma arriverà un’ala perimetrale, per aprire il campo. E “che possa giocare anche da ala piccola”, il diktat di Repesa.
Nei giorni scorsi dalla Spagna era arrivata la notizia di un interessamento a Bostjan Nachbar: 35enne nelle ultime due stagioni al Barcellona, con oltre il 37% dall’arco nel corso della carriera, sia in Europa che in NBA. L’identikit del giocatore è quello giusto, però un po' in calando, come dimostrano le cifre dell'ultimo anno in Catalogna: vedremo se sarà davvero lui l’innesto. Poi arriverà un esterno, per dare una mano alla coppia Gentile-Jenkins: “una guardia/ala” ha spiegato il coach. Un tiratore affidabile potrebbe essere l’uomo adatto per chiudere il roster, vista l’assenza di questo tipo di giocatore tra gli acquisti effettuati. Le prossime settimane scioglieranno anche questi due dubbi.
Intanto, il club di Piazzale Lotto ha annunciato ufficialmente il rinnovo triennale di Alessandro Gentile: il capitano biancorosso prolunga così il proprio contratto fino al 30 giugno 2018, rimandando il trasferimento oltreoceano, con la maglia degli Houston Rockets da cui è stato scelto nel giugno 2014. “Ho deciso di rimanere a Milano per aiutare la squadra a riprendersi quello che tutti insieme abbiamo smarrito nel finale della scorsa stagione - le sue parole - Non ho mai nascosto di sentire un legame fortissimo con questa società, che mi ha dato tanto, questi colori e con la città di Milano. Il ruolo di Capitano mi investe di un’ulteriore responsabilità ed è ciò che mi ha spinto a prendere questa decisione”.
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