I Denver Nuggets dopo la scorsa stagione in cui sono sembrati più volte una compagnia teatrale allo sbaraglio, aver mandato via Brian Shaw e non esser riusciti a dare un minimo di speranza ai propri tifosi, stanno cercando in tutti i modi di peggiorare la loro già non idilliaca situazione.
Se la firma di Mike Malone può avere un senso, tutto ciò che è stato fatto e pensato in questa offseson lo ha decisamente meno. Dopo aver allungato un quadriennale da cinquanta milioni a Kenneth Faried rendendolo la pietra miliare (?!?) della ricostruzione, è stato fatto tutto il possibile per mandare fuori di testa un Ty Lawson già non molto contento. In sede di draft, con l'arrivo di Mudiay, il piccolo playmaker aveva già esternato la sua voglia di andare a Sacramento in un tweet ricco di delusione. Sentendosi scaricato e sostituito da un giovane virgulto per la gestione della squadra, Ty ha optato per darsi all'alcool e in un'estate è stato pizzicato per ben due volte per guida in stato di ebbrezza, l'ultima proprio nella scorsa settimana.
A tal proposito, è notizia di poche ore fa, il giocatore è stato inserito in un programma di recupero per alcolisti che lo vedrà impegnato almeno per un mese.
Nonostante tutti questi problemi e un valore di mercato che ovviamente va al continuo ribasso, i Nuggets sono ancora convinti di poterlo cedere e i Lakers sembrano molto interessati a portarselo a casa.
Ora la difficoltà per la dirigenza del Colorado non sarà tanto piazzare lui e il suo contratto in qualche altra squadra (tecnicamente e a livello di talento è un giocatore che può aiutare la squadra a vincere qualche partita in più in regular season), ma quanto non svenderlo come nei peggiori saldi e provare a portare a casa qualcosa in vista futura, anche perchè il presente è quanto mai nebbioso e buio.
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