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 Sabato 18 Luglio 2015
 
NBA

Il mercato della Central Division: promossi e bocciati

I Cavaliers sono destinati a dominare ben più della scorsa stagione, i Bulls provano a inseguire mantenendo il gruppo intatto.
16.07.2015 15:00 di Simone Mazzola Twitter: @simonedatruth  articolo letto 231 volte

Nelle zone alte della division ci sono i campioni della Eastern Conference che avevano tanti dubbi, a partire dai rinnovi di James e Love. Messi in cascina quelli non ci sono stati tanti altri movimenti, se non la rifirma di Shumpert e il ritorno di Mo Williams. La squadra è già forte così e senza gl’infortuni può tranquillamente dominare l’Est dall’inizio alla fine.
I loro principali rivali sono i Bulls che, eccezion fatta per Fred Hoiberg, non hanno mosso una singola pedina del loro scacchiere. Hanno rinnovato Butler, Brooks e Dunleavy scegliendo Portis alla 22 e chiudendo qui il proprio mercato.

I Bucks sono incredibilmente talentuosi, altrettanto giovani e dall’insostenibile atletismo impersonificati nel ready to rise Giannis Antetokounmpo. L’aggiunta di Greg Monroe in mezzo accresce tutti questi aspetti del gioco, con l’aggravante di essere anche incredibilmente soggetti a ups and downs. La presenza di Parker e Monroe rispetto alla scorsa stagione si sentirà moltissimo e considerate le limitatissime perdite non ci dobbiamo stupire se i Bucks riuscissero a spuntare una quarta o quinta testa di serie.
I Pacers stanno cambiando pelle. George tornerà ai blocchi di partenza essendo tranquillamente la prima opzione e leader della squadra, anche se negli ultimi giorni sembra sempre più calda la pista che lo vedrebbe impiegato da stretch four. Verrà affiancato da Monta Ellis che regalerà quell’imprevedibilità e instant offense che tanto è mancato con George Hill, ma le perdite pesantissime di Hibbert e West si faranno sentire in una zona del campo che non può far perno su Lavoy Allen e Ian Mahinmi.

In fondo alla graduatoria ci sono i Detroit Pistons che hanno rifirmato Reggie Jackson dandogli le chiavi della squadra in mano e hanno portato a casa Marcus Morris liberandosi di Monroe (sostanziale doppione di Drummond).
La logica direbbe che ci potrebbe essere un miglioramento dei risultati, ma il campo potrebbe riportare clamorosamente alla realtà Van Gundy e tutto l’ambiente, perché nonostante il rientro di Jennings, sembra difficile che questa squadra possa “clickare” per fare un deciso salto di qualità.

 

 


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