L'NBA pur essendo un'autentica macchina da pallacanestro, soldi ed entertainment con contratti miliardari in essere e in prospettiva, deve fronteggiare alcuni problemi spinosi che ancora ne inficiano ( o potrebbero inficiare) la buona funzionalità.
Adam Silver era chiamato ad analizzare due importanti punti salienti all'interno della riunione di Las Vegas con il board: il periodo di moratorium dove i giocatori possono parlare con le società prima di firmare i contratti di free agency e tutelare il proprio spettacolo nei playoffs, ridefinendo le qualificazioni.
La questione DeAndre Jordan-Clippers-Mavericks ha avuto toni decisamente goliardici che hanno scatenato reazioni d'ilarità nella maggior parte del pubblico, vortici di emoticons sui social network che sono state ingigantite a nuova frontiera della comunicazione e case chiuse da una sedia vicino alla porta con arroccati all'interno allenatore e compagni che non vogliono far cambiare squadra a un giocatore. Per divertente che possa essere vista dagli occhi dell'appassionato, Silver aveva il dovere di far rientrare nei ranghi una situazione che si è spinta un pò oltre la soglia, ma non avendo trovato una soluzione che potesse risolvere dalla radice il problema, ha lasciato che il periodo di libera conversazione tra Free Agents e società rimanesse invariato: "Non ci sono state proposte sufficientemente risolutive nella discussione -ha detto il commissioner- e ritengo che questo sia ancora il miglior bilanciamento tra libertà e regole".
Sempre in funzione dello spettacolo il Board sembra intenzionato a cambiare alcune regole per favorire la piacevolezza del prodotto, come la ridefinizione del concetto di "Hack a ?". Anche in questo campo non ci sono ancora provvedimenti, ma si sta lavorando a qualcosa, così come lo spazio delle vie di fuga per i giocatori a lato del campo e la ridefinizione delle posizioni dei cameramen a ridosso del parquet.
Tutte modifiche che saranno analizzate ancor più a fondo in attesa di un potenziale lockout che dalle ultime indiscrezioni sembra essere sempre più alle porte. Per quanto riguarda il campo, la Lega sta lavorando con ottimi risultati anche alla ridefinizione della griglia playoffs per evitare, come successo in questa stagione, che per una serie di concomitanze astrali, la seconda testa di serie possa finire in sesta posizione per la classifica avulsa e trovarsi come diretta avversaria la terza in un primo turno che in questa stagione ha rappresentato la serie più bella, indecisa e avvincente degl'interi playoffs.
Sebbene i salari dei giocatori e gl'introti siano schizzati a vette mai viste, che la lega sia in salute e che economicamente produca profitti per tutti (forse), ci sono sempre cose da perfezionare per far si che non si lasci al caso davvero nulla.
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