Dopo l’Eurolega, ora anche l’Eurocup. Il Vecchio Continente boccia senza appello l’Olimpia Milano, versione 2015/16, a cui resta ora il campionato per rendere vincente la stagione, in cui la pur importante Coppa Italia non può bastare. Mentre la massima competizione non era un palcoscenico alla portata di questa squadra (anche se la qualificazione alle Top 16 era assolutamente possibile), questa è un’occasione sprecata per provare a rinverdire una bacheca europea ferma dalla Coppa Korac 1992/93, quando sul parquet c’erano Djordjevic, Portaluppi, Riva, Pittis e Pessina. Un’era fa.
C’erano tutte le possibilità per arrivare fino in fondo a questa manifestazione, ma innanzitutto la squadra di Repesa ha pagato un crollo atletico e di condizione nell’ultimo mese. Sicuramente una spiegazione arriva dai continui problemi fisici avuti da vari elementi del gruppo, ma anche chi non ha avuto infortuni in questo periodo non è riuscito a mantenere il rendimento eccellente visto nella tre giorni vincente del Forum. In primis un Sanders che sta probabilmente pagando ora la lunga inattività, ma anche McLean, Macvan e Lafayette non sono brillanti. Oltre agli alti e bassi di capitan Gentile, che pare non avere ancora le gambe per poter reggere due impegni in una settimana, e ad un Kalnietis troppo discontinuo.
Questo crollo atletico, è coinciso con un rendimento deficitario in difesa: in sei delle ultime nove gare giocate, tra coppa e campionato, l’EA7-Emporio Armani ha subito più di 80 punti (due oltre 90). Decisamente troppi per chi aveva fatto proprio del reparto arretrato uno dei suoi punti di forza. Restando sul tema europeo, l’assenza di un centro di peso si è fatta sentire, soprattutto con un Barac mai incisivo (e anzi in più di un’occasione dannoso) in questo 2016. E avere un giocatore affidabile vicino al ferro, oltre a dare sostanza in difesa, può essere decisivo in giornate come ieri, quando il tiro da fuori non entra. In campionato c’è Batista ed ora ci sarà oltre un mese con un solo impegno settimanale e la possibilità di lavorare in palestra. Fondamentale per ritrovare la condizione, in vista dei playoff. Dove sarà davvero vietato fallire.
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