Kulboka: “Capo, una grande esperienza. Nazionale? Un sogno”

In esclusiva ai microfoni di Basketissimo.com, il giovane talento lituano di Capo d’Orlando parla della sua esperienza italiana, del prossimo debutto in Nazionale e di un possibile futuro in NBA.
 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:   articolo letto 161 volte
Kulboka: “Capo, una grande esperienza. Nazionale? Un sogno”

Arnoldas Kulboka non ha impiegato tanto tempo per entrare nel cuore dei tifosi orlandini e a ritagliarsi un ruolo da assoluto protagonista in Serie A e in Champions League. Il talento lituano classe 1998, in prestito in Sicilia dal Bamberg di Andrea Trinchieri e in odore di Draft NBA, parla in esclusiva a Basketissimo.com del suo positivo avvio di stagione: “Quest’anno cercavo minuti in campo e la possibilità di migliorare, guadagnando esperienza in un livello più alto della seconda lega tedesca (dove Kulboka ha disputato due stagioni con la maglia del Baunach Young Pikes, società “gemella” del Bamberg), avevo offerte anche da altre squadre italiane, ma Capo d’Orlando mi sembrava un buon posto per me e ho colto l’opportunità”.

Scelta che si sta rivelando azzeccata, visto che l’ottimo inserimento del giocatore lituano è supportato da belle cifre che parlano di una quasi doppia cifra di media sia in Serie A (9 punti di media in 27 minuti a partita col 50% da 2 e il 40% da 3) che in Champions League, dove Kulboka sta anche andando abbastanza bene (8.7 punti in 26.3 minuti con il 43.8% da 2 e il 46.9% da 3): “Tutto sta andando sopra le mie aspettative” - continua il lituano - “anche perché non mi aspettavo di giocare così tanto e di avere da subito un ruolo così importante nella squadra. In particolare, giocare in Champions League è un’opportunità importantissima per me, ad esempio affrontare squadre che hanno fatto la storia come il PAOK o sfidare, per la prima volta da avversario all’estero, una squadra lituana, è molto importante per me”.

Kulboka si è poi soffermato sulle differenze tra il basket in Italia e in Germania: “È molto diverso. Qui il gioco è più rapido, si tira di più ed è meno ‘disciplinato’ rispetto al basket tedesco; per certi versi ha dei tratti in comune con la seconda lega dove giocavo, per la presenza di tanti giocatori americani, ma ovviamente il livello qui è più alto”.

L’ottimo inizio di stagione ha inoltre permesso a Kulboka di guadagnarsi la convocazione in nazionale per i primi due match della Lituania nel cammino verso il Mondiale 2019, contro Kosovo e Polonia: “Sono felice di avere la chance di debuttare con la nazionale maggiore, e per certi versi devo ringraziare la disputa tra FIBA ed Eurolega che ha permesso che si creassero delle possibilità per giovani giocatori come me. Il coach (Adomaitis, ndr) vuole dimostrare di puntare anche sui giovani perché si aspetta che diventino una parte importante della nazionale; per me giocare con la Lituania è uno dei miei sogni più grandi, anche perché da noi il basket è come una seconda religione”.

Altro sogno è quello della NBA, con Kulboka che potrebbe essere tra i giocatori selezionati nel prossimo Draft (NBADraft.net lo riporta attualmente a metà secondo giro): “È ovviamente un sogno, tutti i giocatori sognano di giocare in NBA. Da un lato è bello essere considerato, dall’altro comporta anche una serie di aspettative da soddisfare: tanti mi seguono dalla Lituania e vedono quello che faccio qui, e per me è anche una responsabilità importante”.