“Milano, bei ricordi ed esperienza costruttiva. Ma voglio vincere”

Luca Vitali, uno degli ex della sfida con Brescia, parla del suo passato biancorosso e della gara di domenica
19.04.2018 11:34 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
Luca Vitali
Luca Vitali

Dopo la vittoria di domenica su Cantù, l’Olimpia Milano è attesa da un nuovo derby lombardo, sempre in trasferta: l’avversaria sarà la Leonessa Brescia, terza in classifica e capace di andare molto vicina al colpaccio al Forum nella gara d’andata. Una partita importante per mantenere il primo posto, contro una squadra con qualche ex biancorosso: noi abbiamo intervistato Luca Vitali, che ci parla della sua esperienza milanese (stagione 2008/09), della partita del PalaGeorge, con anche un pizzico d’azzurro.

Cosa ricorda dell’avventura in maglia Olimpia?
Bei ricordi, era il primo anno di gestione Giorgio Armani come proprietario. Abbiamo fatto le Top 16 per la prima volta dopo oltre 10 anni, con una bellissima cavalcata in Eurolega, vittorie di prestigio con Cska, Real Madrid ed Olympiacos. E la finale scudetto dopo alcuni anni. Ricordi positivi”.

E’ finita presto: cosa non ha funzionato?
Per me è stato tutto molto costruttivo, poi Milano era all’inizio di un progetto e doveva trovare i giusti equilibri”.

Ora l’Olimpia è in striscia positiva, ma all’andata siete andati vicini al colpaccio. Quali saranno le chiavi del match?
Milano è una squadra diversa, sta giocando una pallacanestro differente ed è in striscia positiva di nove vittorie. Ha avuto più tempo, rispetto alla partita d’andata, per iniziare a costruire un vissuto giocato insieme. La chiave sarà la costanza mentale per 40 minuti, nel riuscire a fare le nostre cose e non permettere a loro di andare sulle loro certezze”.

State facendo una stagione straordinaria e siete riusciti anche a superare la ‘botta’ della finale di Coppa Italia. Cosa vi aspettate per i playoff?
Noi arriviamo ad ogni partita con voglia di vincere, cerchiamo di andare in campo per migliorarci e prepararci questo nuovo campionato, che saranno i playoff. Sarà, appunto, un campionato diverso, dove si gioca ogni due giorni. Non penso bisogna avere aspettative, se non quella di aver la voglia di andare in campo e vincere sempre”.

E’ stato in tante squadre, anche molto importanti, cosa le sta dando Brescia, rispetto alle altre?
Sto molto bene, ho la fortuna di essere in una società giovane, con tanta passione ed ambizione. Compagni di alto livello, un grande feeling con lo staff tecnico, un pubblico molto appassionato e caloroso. E’ bello aiutare una società nella sua crescita e consolidamento, oltre ad avere rapporti umani splendidi con tutti. Mi sento molto fortunato ad essere qua”.

Chiudiamo con due parole sulla Nazionale: il nuovo corso Sacchetti è partito alla grande e l’Italia è in vetta a punteggio pieno. La Cina è più vicina, ma c’è il ‘rischio’ di dover lasciare poi spazio a chi era assente tra Eurolega ed NBA. Cosa ne pensa di queste finestre?
Le finestre sono un’esperienza nuova, diversa dal solito: in sette giorni ti trovi ad affrontare due partite, preparare una squadra e giocare. E’ stimolante, per il resto penso sia competenza del coach. Non certo mia”.