Utah Jazz: la preview della stagioneUna delle migliori difese della NBA forse non sarĂ sufficiente per raggiungere i playoff.
Secondo un sondaggio del 2012 condotto negli USA, lo Utah è complessivamente il "miglior stato americano in cui vivere" sulla base di misure quali l'economia, lo stile di vita e metriche prospettive relative alla salute. Evidentemente, però, non si tratta anche del "miglior stato americano in cui giocare a pallacanestro". Sì perché i Jazz, franchigia di Salt Lake City, in estate hanno provato a migliorare il proprio roster sfruttando l'enorme spazio salariale (quello dei Jazz è il 24esimo monte ingaggi della NBA), eppure nessun "big" ha ceduto alla corte della grande varietà del paesaggio naturale offerto. Rispetto alla passata stagione, chiusa con 38 vittorie che non sono comunque valse l'accesso ai playoff, infatti, il volto della franchigia non è cambiato per nulla. Per fortuna dei Jazz, però, è cambiato quello di altre squadre che, anche in una western conference ultra competitiva, potrebbero cedere il passo ai mormoni della NBA. Mentre Golden State Warriors, San Antonio Spurs, Los Angeles Clippers, Memphis Grizzlies, Houston Rockets e Oklahoma City Thunder sono irraggiungibili, i Portland Trail Blazers ed i Dallas Mavericks hanno compiuto un notevole passo indietro e la lotta per l'ottavo posto in classifica sarà dunque aperta anche a New Orleans Pelicans (favoritissimi) ed alla formazione di Quinn Snyder. L'aspetto sicuramente più positivo è quello legato alla solidità difensiva. Nelle ultime 29 partite della passata stagione, infatti, i Jazz sono stati largamente la miglior squadra della NBA per punti concessi agli avversari (94.8 per 100 possessi). Il grande merito di questa crescita esponenziale va sicuramente attribuito alle braccia chilometriche di Rudy Gobert, l'uomo atteso al definitivo salto di qualità. Sull'altro lato del campo, invece, le cose si fanno decisamente più complicate. Il miglior giocatore della squadra è senza dubbio Gordon Hayward, uno dei più completi numeri 3 della Lega ma che ancora non gode dello status di All Star. L'ex Butler Bulldogs è in grado di fare qualsiasi cosa sul parquet: tirare, penetrare, passare e difendere senza però riuscire davvero ad eccellere in nessuno di questi aspetti del gioco. Alec Burks, Trey Burke e Trey Lyles possono costituire un back-court interessante e Dante Exum, deludentissimo nella sua prima stagione da professionista, ha comunque enormi margini di crescita. Derrick Favors non è e non sarà (forse) mai un All-star ma, in coppia con Gobert, può costituire un "grosso" problema per le difese avversarie. Insomma, gli ingredienti per provare a recitare un ruolo da outsider ci sono tutti, quelli per diventare il "miglior stato americano in cui giocare a pallacanestro", sicuramente no. I sondaggi danno California e Texas ancora parecchio distanti. Pronostico Record: 40-42 Altre notizie - NBA preview
Altre notizie
|
PRESEASON: THOMPSON RINNOVA COI CAVS, HORNETS E GRIZZLIES IMBATTUTINella nottata di preseason c’è qualche verdetto del campo, ma la notizia che fa sicuramente più scalpore è il faraonico rinnovo di Tristan Thompson con i Cleveland Cavs. Il centro dopo un’estenuante trattativa con la società è riusci...
PHOENIX SUNS: LA PREVIEW DELLA STAGIONEDopo aver sorpreso nel campionato 2013/14, lo scorso anno i Phoenix Suns sono stati una delle delusioni della stagione NBA. E, partiti con il chiaro obiettivo playoff, hanno conquistato solamente 39 vittorie, restando fuori dalla post-season per il quinto anno consecutivo. Tra ge...
|