All Star Game, Mark Cuban: "Il sistema di votazioni va rivisto al più presto!"Le parole di Mark Cuban presidente dei Dallas Mavericks riguardo il sistema di votazione all'All Star Game
Nella giornata di ieri sono stati resi noti i quintetti che prenderanno parte all'All Star Game di Brooklyn che si svolgerà il prossimo 15 febbraio al Barclays Center. I quintetti così composti: Kyle Lowry, John Wall, LeBron James, Carmelo Anthony e Pau Gasol per la eastern conference e Stephen Curry, Kobe Bryant, Anthony Davis, Marc Gasol e Blake Griffin per la western conference, sono stati scelti dai voti di milioni di appassionati che tramite applicazioni, il sito ufficiale della NBA e twitter hanno espresso le proprie preferenze. Il giocatore più votato è stato il playmaker degli Warriors Stephen Curry che ha raccolto qualcosa come 1.513.324 voti, circa 40.000 in più rispetto a quelli ricevuti dal Prescelto LeBron James. Le riserve verranno invece scelte dai voti degli allenatori delle due conference ed i loro nomi saranno diffusi nella giornata del 29 gennaio. Quello del voto popolare è un sistema consolidato, sicuro, che da anni contribuisce alla definizione dei quintetti base che si sfideranno in occasione della tradizionale parata di Stelle. Si tratta di un sistema certamente rivedibile e che non ha mai messo d'accordo tutti quanti, compreso il vulcanico presidente dei Dallas Mavericks Mark Cuban che non ha perso occasione per esprimere senza troppi giri di parole la propria opinione sulla vicenda. "In considerazione di tutto quanto accaduto, quelli raccolti non sono voti. 1.5 milioni per il più votato è un numero davvero molto piccolo considerando le differenti opzioni a disposizione ed è semplicemente imbarazzante tutto ciò. Con tutti gli appassionati che vanno a vedere le partite, e con tutti quelli che guardano la NBA in tutto il mondo, 1,5 milioni ci fa capire che il sistema di votazione è completamente finito, superato. Se avessimo 20, 30, 40 milioni di voti, questo dimostrerebbe che ai fans della NBA importa davvero qualcosa, ed allora nessuno potrebbe più dire nulla, il popolo della NBA avrebbe legittimamente parlato, ma quando il numero non è sufficiente, come in questo caso, bisogna che qualcuno lo sottolinei. Questo vuol dire che lo 0.1% degli appassionati della NBA ha espresso il proprio voto e che comunque tutti (o quasi) hanno votato una sola volta. Probabilmente se consideriamo i fans di tutto il mondo addirittura solo lo 0.00001% pensa anche solo di votare. Questa è la prova che a nessuno interessa davvero. Il sistema va cambiato, punto", le parole di fuoco del patron dei Dallas Mavericks. Altre notizie - NBA
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