Mondiali 2014: ancora quarti, oggi in campo Brasile e Spagna

Il programma della seconda giornata di quarti di finale
 di Luca Servadei Twitter:   articolo letto 314 volte
Spagna
Spagna

Archiviata la prima giornata dei quarti di finale che ha visto la Lituania superare la Turchia e Team USA spazzare via la Slovenia dei fratelli Dragic, scendono in campo quest’oggi le altre quattro squadre che hanno superato indenni gli ottavi di finale.

Vediamo nel dettaglio le sfide di oggi:

Ore 18.00 Serbia-Brasile:
La Serbia dopo avere eliminato la Grecia di Katsikaris, è attesa all’esame Brasile, in grado di rompere il tabù Argentina che resisteva dal 1967, raggiungendo i quarti di finale. I favori del pronostico sono tutti per la squadra di Magnano, che ha già superato la Serbia 81-73 nella quarta giornata del Gruppo A, grazie ai 21 punti di un ispiratissimo Marquinhos Vieira. La squadra di Djordjevic, sembra però essere maturata nel corso della competizione rispetto a quella partita, e la sfida contro la Grecia è stata un banco di prova utile per testare le ambizioni di Teodosic e compagni. I lunghi brasiliani, rappresentano una garanzia di successo, ma anche la Serbia può contare, sotto le plance, sulla fisicità di Raduljica e sul graduale recupero di Krstic, pedina fondamentale per poter sperare di conquistare un posto in semifinale. Negli ottavi, i punti preziosi di Bogdanovic hanno inferto la prima (ed ultima) sconfitta alla Grecia e proprio il duello con Barbosa, sui due lati del campo, potrebbe alla fine risultare decisivo per l’esito dell’incontro. Impossibile prescindere anche dall’enorme differenza a rimbalzo (38,5 per il Brasile contro i 32 a partita della Serbia), differenza che potrebbe risultare decisiva soprattutto se la partita dovesse finire in volata.

Ore 22.00 Spagna-Francia:
Gli Stati Uniti hanno chiamato, la Spagna ora deve rispondere. Le Furie Rosse, che hanno già schiantato la Francia nel girone di qualificazione (88-64), sono nettamente favoriti per l’approdo ai quarti di finale. Nonostante le parole di Gasol al termine del match contro il Senegal abbiano fatto preoccupare i tifosi spagnoli, la squadra di coach Orenga si presenta all’appuntamento in perfette condizioni fisiche e soprattutto con un roster al gran completo, cosa che non può dirsi per la Francia di Collet. La speranza francese è legata alla voglia di riscatto del suo capitano, Boris Diaw, autore di una partita da dimenticare nel primo incontro fra le due compagini (solo 3 punti con 1/6 dal campo, 3 assist e 4 rimbalzi), ma obiettivamente, anche con un Diaw formato NBA FInals, il divario fra le due squadre resta incolmabile. Il solo Joffrey Lauvergne, per quanto encomiabile fino a questo punto del torneo, non può in alcun modo sperare di arginare lo strapotere fisico e tecnico dei fratelli Gasol e di Serge Ibaka, immarcabili per chiunque non si chiami Anthony Davis e Kenneth Faried. Con Tony Parker, Joakim Noah, Kevin Seraphin, e Nando De Colo, sarebbe stato tutto un altro film, ma in queste condizioni la Francia rischia di recitare solo il ruolo della comparsa.