Spagna, è tuo il tetto del mondo! Difesa e Rubio, Argentina ko

La squadra di Scariolo conquista il bis iridato tredici anni dopo la vittoria in Giappone, domati i sudamericani in finale.
16.09.2019 02:44 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Spagna, è tuo il tetto del mondo! Difesa e Rubio, Argentina ko

Pechino. È trionfo, tripudio Spagna in Cina. Alla Wukesong Arena di Pechino, che era stato teatro della grande sfida -persa in volata- contro Team USA alle Olimpiadi del 2008, la Roja vendica la delusione mondiale casalinga di cinque anni fa conquistando lo storico secondo oro iridato della storia del basket iberico, al termine di una finale tutta latina contro l'Argentina vinta per 95-75. Un successo che ha tanti nomi in copertina, a cominciare da Ricky Rubio: MVP sia della finale che del torneo, il giocatore dei Phoenix Suns pare essere giunto alla definitiva maturazione, merito anche di un Sergio Scariolo -con il coach bresciano alla settima medaglia in tre competizioni alla guida delle furie rosse- decisivo nell'imprimere una grande impronta difensiva a una squadra che ha chiuso oltre gli 80 punti subiti in soltanto una partita su otto, la semifinale con l'Australia terminata al secondo supplementare.

Se anche Marc Gasol -secondo nella storia, dopo Lamar Odom, a vincere titolo NBA e oro Mondiale nello stesso anno- è stato inserito nel quintetto ideale del torneo insieme a Luis Scola, Evan Fournier e Bogdan Bogdanovic, in copertina in finale ci sono anche tanti altri componenti della squadra spagnola: da capitan Rudy Fernandez in doppia doppia con 11 punti e 10 rimbalzi, al solito fondamentale Sergio Llull dalla panchina, passando per i fratelli Hernangomez entrambi in doppia cifra e arrivando fino a Pierre Oriola, enciclopedico in difesa su un Luis Scola limitato a soli 8 punti (tutti negli ultimi 13' di partita) con 1/10 dal campo.

La partita di fatto non è mai iniziata: Spagna avanti subito sul 14-2, con un illusorio 11-0 argentino firmato Brussino e Campazzo a dare la scossa. Da lì, però, la squadra di Scariolo piazza un altro break di 17-1 a cavallo tra primo e secondo quarto, costruendo quel vantaggio che non mollerà più nel resto dell'incontro, con l'Argentina spinta da Laprovittola e Deck che al massimo arriva a tre possessi di distanza. È bis mondiale quindi per la Spagna, proprio nell'anno della rifondazione: a Tokyo, per la lotta podio, ci saranno anche gli iberici.