Miami chiude i conti con Boston, sarà finale con i Lakers

Gli Heat vincono Gara 6 grazie ad un Adebayo da record, e si prendono la Eastern Conference e la qualificazione alle NBA Finals
28.09.2020 08:50 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Miami chiude i conti con Boston, sarà finale con i Lakers

MIAMI HEAT-BOSTON CELTICS GARA 6 125-113 (Miami vince la serie 4-2)

Miami reagisce al KO in Gara 5 e chiude i conti, conquistando la Finale di Conference al termine di una Gara 6 tenace, che ha visto gli Heat rimontare nel quarto periodo dal -6 al +12 finale nell'arco di dieci minuti. “Significa tutto per noi, è il traguardo inseguito da mesi - sottolinea Jimmy Butler - è una vittoria che abbiamo sognato da tempo, sapevamo di essere forti nonostante i tanti alti e bassi”.

Il protagonista assoluto è Bam Adebayo, che dopo essersi preso le colpe della sconfitta in Gara 5, sfodera una prestazione da fenomeno: 32 punti, 14 rimbalzi, 5 assist, 11/15 dal campo, 10/11 ai liberi e un impatto difensivo incalcolabile, per chiudere la serie con una media di  21.8 punti, 11 rimbalzi, 5.2 assist e 60.8% dal campo, numeri mai visti prima. Decisiva anche la prestazione dell’altro All-Star di Miami, un Jimmy Butler da 22 punti e 8 assist (e +18 di plus/minus), a cui si aggiungono i 19 realizzati da Tyler Herro in uscita dalla panchina, i 15 di Duncan Robinson, ed i 15 di un Andre Iguodala autore di 4/4 da tre punti ed apparso sui livelli di Golden State per la prima volta da quando è in Florida. Per Dre, sono le seste finali NBA consecutive, unico nella storia a riuscirci senza essere Lebron James (o James Jones, suo compagno), o parte dei Boston Celtics di Bill Russell

A proposito dei Celtics, i biancoverdi pagano il già citato 35-17 di parziale in favore di Miami, con gli Heat che tirano 11/14 dal campo e 3/3 dall’arco a fronte del misero 6/22 di Boston, che nonostante i big four a quota 20, è apparsa col fiato corto per forzare Gara 7. Non bastano quindi i 26 punti di Jaylen Brown, i 24 di Jayson Tatum ed i 20 a testa di Walker e Smart: la scelta di coach Stevens di puntare sul quintetto basso (lasciando fuori Theis, in campo per soli 22 minuti), non paga, lasciando la squadra del Massachussets fuori dalle Finali NBA per la terza volta negli ultimi quattro anni.