Come cambia il basket dal 2017: la strada verso i Mondiali 2019

Presentato il nuovo calendario della Fiba, con anche alcune notizie sul preolimpico 2016
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 1857 volte
Come cambia il basket dal 2017: la strada verso i Mondiali 2019

La Fiba ha presentato, nella mattinata di Lille, il nuovo calendario del basket internazionale a partire dal 2017, con le già annunciate finestre all’interno della stagione, per la rabbia dei club (e non solo). Le qualificazioni al Mondiale 2019 avranno sei finestre in 14 mesi (20-28 novembre 2017, 19-27 febbraio 2018, 25 giugno-3 luglio 2018, 17-25 settembre 2018, 26 novembre-4 dicembre 2018 e 18-26 febbraio 2019), per arrivare alle 32 formazioni qualificate (12 europee, 5 africane, 7 americane, 7 asiatiche/oceaniche e la Cina organizzatrice), alla rassegna iridata del settembre 2019 in Cina.

La strada verso la qualificazione alla Coppa del Mondo sarà divisa in due fasi, per quanto riguarda l’Europa, con 32 nazionali partecipanti: prima con otto gironi da quattro squadre (novembre 2017-giugno 2018), con le prime tre di ogni girone qualificate alla seconda fase (settembre 2018-febbraio 2019), dove ci saranno quattro gironi da sei squadre e le migliori tre si qualificheranno al Mondiale 2019. Per quanto riguarda le Olimpiadi di Tokyo 2020: le prime due europee classificate al Mondiale andranno direttamente, mentre ci saranno quattro tornei preolimpici. 

Ovviamente, in queste qualificazioni le nazionali saranno prive dei giocatori NBA, almeno per quanto riguarda le finestre nel corso della stagione, mentre per le gare estive qualche possibilità di partecipazione permane. La conferenza stampa ha chiarito anche alcune cose sul preolimpico verso Rio 2016: l’Europa potrebbe organizzare due dei tre tornei, anche se la Fiba preferirebbe giocarli in continenti diversi. Infine, entro la fine di questo 2015, conosceremo la sede di Eurobasket 2017, l’ultimo a distanza di due anni dal precedente.