Dall'Europa all'America: chi ha fatto il salto oceanico questa estate?

Con gli anni, l'oceano tecnico che separa il vecchio continente dalla NBA è sempre più stretto. Dopo Melli, chi ha fatto il grande salto questa estate?
08.07.2019 15:59 di Paolo Terrasi Twitter:    Vedi letture
Dall'Europa all'America: chi ha fatto il salto oceanico questa estate?

La NBA, si sa, è il campionato più ambito del mondo, e col passare degli anni, è sempre più internazionale. Nell'anno del secondo MVP europeo della storia, Giannis Antetokounmpo, l'oceano che separa il vecchio continente dagli Stati Uniti è sempre più facile da attraversare. Insieme a Niccolò Melli, chi ha compiuto la traversata questa estate? 

Si inizia dai campioni in carica dei Toronto Raptors, che nonostante la vittoria hanno puntellato il roster, prima ancora della decisione di Kawhi Leonard. Da Valencia arriva, con un triennale, Matt Thomas, 24enne vincitore dell'ultima Eurocup. Nativo USA, per lui il ritorno a casa passa dal Canada, dopo le esperienze all'Obradoiro e nella Comunitat, e porterà a coach Nurse le sue triple. 
Più giovane il classe 2000 Sekou Doumbouya, scelto al draft con la quindicesima scelta dai Detroit Pistons, "D" è il primo giocatore Guineano nella storia a giocare in NBA. Ha cominciato a Limoges nella serie B francese, e le somiglianze con l'MVP in carica non si fermano qui: grandissimo fisico ed etica lavorativa, potrebbe essere una ottima arma per coach Casey. Tre posizioni dopo, lo scorso Draft ha visto il nome di Goga Bitadze, scelto dagli Indiana Pacers. Goga ha vissuto una stagione esaltante al Buducnost, con la sua statement game avvenuta in Eurolega proprio ad Assago, quando fece penare Milano con 23 punti conditi da 8 rimbalzi e 3 stoppate (31 di valutazione), alla sua seconda gara internazionale. Un lungo totale, a volte frenato dai suoi limiti caratteriali, ma con le doti per poter fare grandi, grandi cose. Subito dopo, il draft ha visto gli Spurs fare come consueto gli Spurs, affidandosi ad un europeo poco conosciuto: la chiamata 19 è toccata a Luka Samanic. Passato nel Barcellona B, si sa poco su di lui, ma ha stupito moltissimo in positivo alla combine ed alle prime uscite di Summer League. Fine secondo giro (ultima scelta assoluta) per Vanja Marinkovic, talento del Partizan chiamato da Sacramento. E' incerto ancora il suo passaggio oltreoceano, con i Kings che valutano di aggregarlo in squadra, con l'Olympiacos alla finestra per far rimanere il talentino in Europa. 

Tra gli undrafted, gloria per Marko Guduric, Vincent Poirier e Adam Mokoka. Il serbo è stato compagno di Melli al Fener, guadagnandosi la stima di Obradovic. il 2/3 porterà i suoi talenti ad una Memphis che ne ha bisogno. Poirier è fresco della nomination al second team Eurolega per il 2018-19, dove è stato il miglior rimbalzista: porta profondità sotto le plance a Boston, che ha perso quasi tutti: insieme al tedesco Daniel Theis, il francese darà profondità ad un reparto lunghi sempre più europeo. Sempre dal paese transalpino proviene Mokoka: dopo la scorsa stagione al Bemax di Belgrado, è stato firmato con un two-way contract da Chicago.

Infine, c'è chi torna in america una seconda volta: è il caso di Thanasis Antetokounmpo, che raggiunge il fratellino a Milwaukee con un minimo salariale per due anni. Una scelta dovuta principalmente al coccolare l'MVP 2019, ma Thanasis non è certo un raccomandato qualsiasi: dopo aver vivacchiato tra minutaggi in singola cifra in NBA e comparsate in D-League, è stato un elemento importante nel Panathinaikos