In una notte NBA ricca di eccellenti risultati statistici individuali come la tripla doppia di Ben Simmons in soli 22 minuti o i 30 punti e 24 rimbalzi di Andre Drummond, mediaticamente la scena è anche dominata dalle convocazioni per l’All Star Game di febbraio a Los Angeles.
Uno degli esclusi eccellenti ad Ovest è stato Paul George dei Oklahoma City Thunder, autore sin qui di una stagione molto positiva sui due lati del campo. Il leader dei Thunder, l’MVP in carica, Russell Westbrook, non le ha di certo mandate a dire: “Incredibile, penso sia scandaloso” - ha detto un contrariato Westbrook dopo la vittoria di OKC sui Nets - “Ci sono quattro giocatori da una squadra, giocatori che si lamentano di essere stati esclusi finché non vengono selezionati, gente che non fa altro che parlarne. Però non ci sono i giocatori che dovrebbero esserci e lo meritano davvero, non lo capisco e non ha senso”. I riferimenti di Westbrook sono ai quattro membri dei Warriors scelti (Durant e Curry in quintetto, Thompson e Green tra le riserve) e probabilmente verso Damian Lillard, che nelle stagioni passate ha manifestato spesso il suo disappunto per essere stato escluso dal weekend delle stelle.
Pronta, nella notte, la risposta diLillard: “Rispetto tantissimo Russell, per questo sono rimasto molto deluso delle sue parole” - ha dichiarato il numero 0 dei Blazers prima della partita di stanotte tra Portland e Minnesota - “Sa bene come gioco, sa quali sono i risultati che ho raggiunto nel corso della mia carriera, per questo ci sono rimasto male e trovo le sue parole deludenti. Però so bene che quest’anno io mi sono meritato il posto”.
Tra i due litiganti, c’é “l’oggetto del contendere”, Paul George, che dopo aver accolto l’esclusione dall’ASG con un discreto aplomb ha sottolineato quanto abbia apprezzato la presa di posizione pubblica da parte del compagno, parlando anche del suo futuro: “Gli avevo detto di lasciar stare, ma lui mi ha risposto ‘non rimarrò zitto, è vergognoso’” - ha detto PG13 - “Russ è uno che ci mette sempre la faccia e prende le difese dei compagni: è il motivo per cui questa decisione (quella sulla sua Free Agency, ndr) sta diventando sempre più facile da prendere”.
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