Poeta, la gioia della prima volta: “Galbiati ci ha dato il sorriso”

Il capitano della Fiat Torino racconta le emozioni del trionfo di Firenze
19.02.2018 16:27 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
Poeta, la gioia della prima volta: “Galbiati ci ha dato il sorriso”

Cuore di capitano. Il trionfo della Fiat Torino in Coppa Italia porta anche la firma indelebile di Peppe Poeta: il veterano azzurro è l’anima di uno spogliatoio che pareva sfaldato, ma capace di ricompattarsi nel momento decisivo, per portare a casa lo storico trofeo. Il primo per il club piemontese, ma anche per il nativo di Battipaglia: “Quindici anni di Serie A e non avevo mai vinto un c... - le sue parole - Avevo il sogno di vincere un trofeo, sono la persona più felice del mondo. E’ qualcosa che viene da dentro, è bellissimo. Poi vinta così, dopo i problemi avuti ed in volata...”.

Ha rischiato di non giocarla, questa partita, per un doppio infortunio: “Grazie allo staff medico, ha fatto i miracoli. Mi sono rotto il naso l’altro giorno, sabato mi sono stirato. Mi hanno messo in piedi”. Perché la voglia era troppa, come conferma coach Paolo Galbiati: “Ho incontrato Peppe verso l’una, la sera prima della finale, e mi ha detto ‘Ti prego, fammi giocare. Ti prego’. Se lo merita, è un giocatore super”. Ed il sogno è diventato realtà, quando tutti pensavano fosse obiettivamente impossibile: “Se me l’avessero detto una settimana fa - prosegue Peppe - avrei risposto ’Sei ubriaco?’”.

In questo trionfo c’è tanto del coach, arrivato lo scorso 6 febbraio in una situazione disastrata e capace di prendere le fila della situazione e guidare l’Auxilium alla coppa: “Galbiati ci ha dato il sorriso, ha ripreso le linee guide che avevamo prima. Poi avevamo la consapevolezza di aver battuto tutte le grandi squadre: il Bayern Monaco di 20, Milano, Venezia.. Sapevamo di poterlo fare, bisognava solo ritrovarci. Siamo stati bravi a compattarci”. Non può mancare una dedica, per un momento così speciale: “E’ per la mia famiglia, mi ha sempre supportato”.