Los Angeles Clippers: la preview della stagioneI Los Angeles Clippers sono una delle favorite nella western conference. Questo potrebbe essere l'anno del definitivo passaggio delle consegne.
Provare a spiegare il finale della scorsa stagione dei Los Angeles Clippers è qualcosa di davvero complesso e per il quale, personalmente, non credo di avere sufficienti competenze. Improvvisamente, un ingranaggio che fino a quel momento aveva girato alla perfezione, stroncando al termine di una gara 7 al cardiopalma sogni e speranze dei San Antonio Spurs, ha smesso di ruotare sul più bello, consentendo agli Houston Rockets del Barba, James Harden, di compiere una rimonta clamorosa e di raggiungere la Finale di Conference ad ovest. Per cercare di evitare che anche quest'anno le luci della città più glamour degli Stati Uniti si spengano a giugno senza che ci sia nessuno a festeggiare a Venice Beach (e di solito questo qualcuno sono quelli con la canottiera gialloviola), i Clippers hanno dato vita ad una vera e propria rivoluzione. Via Hawes, Turkoglu, Barnes, Davis e Jones, sono arrivati Pierce da Washington, Josh Smith e Prigioni da Houston, Wes Johnson dai Lakers, Stephenson da Charlotte, Aldrich dai Knicks e Hayes da Toronto. Sembra chiaro come la parola d'ordine delle parti dello Staples Center sia stata una ed una soltanto: "Esperienza", che poi è l'unica cosa che conta nel momento clou della stagione. Senza entrare nei dettagli della grottesca vicenda De Andre Jordan, prima promesso sposo ai Mavericks e poi folgorato sulla via di Damasco e deciso a restare ad LA, i Clippers sono riusciti a mantenere tutti e tre i propri "Big Three": Chris Paul, Blake Griffin e, appunto, DeAndre The Giant. Il vero e proprio "tallone d'Achille" della squadra allenata da Doc Rivers nella passata stagione era una panchina troppo corta ed inadatta a confrontarsi con i top team della NBA, problema chiaramente risolto in vista dell'annata 2015/2016 con gli innesti estivi. Il miglior playmaker della lega, Chris Paul, può infatti contare sulla collaborazione di uno dei migliori numeri 4 in circolazione, Blake Griffin, e su quella di alcuni dei tiratori puri più mortiferi del pianeta: JJ Redick, Jamal Crawford e Paul Pierce (che se tutti chiamano "La Verità" un motivo ci sarà). Paradossalmente, ora, le rotazioni di LA sono fin troppo affollate e per l'ex allenatore dei Boston Celtics potrebbe risultare persino complicato provare a gestire così tanti "galli nel pollaio". Altro aspetto da non sottovalutare è il fattore tiri liberi. Già in diverse occasioni l'anno scorso abbiamo assistito a "spettacoli" poco entusiasmanti come l'"hack-a.Jordan" o l'"hack-a-Smith" ed ora entrambi indossano la casacca dei Clippers. Chi segue il basket sa perfettamente quanto un tiro dalla lunetta sbagliato o segnato possa fare tutta la differnza di questo mondo, soprattutto ai playoff. Gregg Popovich, al solo pensiero, si sta già sfregando le mani... Pronostico record: 58-24 Altre notizie - NBA preview
Altre notizie
|
ROSE È (RI)TORNATO, JAMES VUOLE ESSERCI PER L'OPENEROrmai si è conclusa la preseason con record, punti e squadre che hanno cominciato a collaudarsi per la stagione, ma l’errore più grosso sarebbe prendere queste partite come qualcosa di anche solo indicativo. Le vittorie delle squadre non sono per nulla attendi...
MEMPHIS GRIZZLIES: LA PREVIEW DELLA STAGIONEProbabilmente non vinceranno neanche quest'anno, ma sicuramente daranno del filo da torcere a chiunque, come nelle ultime 5 stagioni. I Memphis Grizzlies possono essere considerati una mosca bianca della NBA. La franchigia del Tennessee, lontana dai riflettori di metropo...
|